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Wildfire risk: da catastrofe episodica a rischio sistemico per l’assicurabilità
Cosa è successo?
Il report From Wildfire Risk to Resilience: The Investment Case for Action evidenzia come il rischio incendi stia cambiando natura, passando da evento catastrofale episodico a driver strutturale di perdite legato al cambiamento climatico. Tra il 2000 e il 2023 circa il 56% delle perdite economiche globali legate agli incendi boschivi è rimasto non assicurato, segnalando un ampliamento del protection gap. Allo stesso tempo, la dimensione degli eventi assicurati cresce rapidamente: gli incendi nell’area di Los Angeles hanno generato circa 40 miliardi di dollari di perdite assicurate, tra gli eventi più costosi mai registrati. L’aumento simultaneo di frequenza, severità e incertezza modellistica sta mettendo sotto pressione i modelli tradizionali di underwriting.
Perché è importante?
Per il settore assicurativo il wildfire risk rappresenta un cambio strutturale. L’aumento delle perdite spinge verso premi più elevati e condizioni più restrittive, ma tali aggiustamenti incontrano limiti politici e sociali nelle aree più esposte. Il risultato è una progressiva riduzione della capacità privata e un trasferimento implicito del rischio verso lo Stato e i contribuenti. Il rischio incendi diventa quindi non solo un tema ambientale, ma una questione di stabilità del mercato assicurativo, poiché riduce la diversificabilità del rischio catastrofale e aumenta la volatilità dei bilanci.
E adesso?
Il report suggerisce che la sostenibilità dell’assicurabilità dipenderà sempre più da modelli ibridi: partenariati pubblico-privati, soluzioni parametriche e investimenti preventivi in resilienza territoriale. Per gli assicuratori, la direzione è chiara: senza interventi strutturali sulla prevenzione e sulla gestione del territorio, il wildfire risk continuerà a spingere il settore verso ritiri geografici e coperture più limitate, ridefinendo il confine stesso di ciò che resta assicurabile.