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Vertice Ue-Canada a Montreal, 3 temi sul tavolo tra commercio, difesa e lo status di membro associato

Cos’è successo
Il 29-30 ottobre si tiene a Montreal il 21° vertice Ue-Canada, con il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen che incontrano il primo ministro canadese Mark Carney. L’incontro arriva mentre i rapporti tra Ottawa e Washington attraversano un momento di forte raffreddamento, spingendo il Canada a rafforzare i legami con l’Europa.
Sul tavolo: commercio, digitale, materie prime critiche, difesa e sicurezza, oltre a cooperazione su istruzione, ricerca, innovazione e Artico. I leader dovrebbero lanciare l’”Alliance for the Future”, un nuovo quadro per prosperità condivisa e sicurezza economica, e pubblicare una dichiarazione congiunta al termine dei lavori.
Perché conta
- Commercio e materie prime critiche. Il vertice si costruisce sul CETA (l’accordo di libero scambio Ue-Canada in vigore dal 2017) e punta a tradurre “punti di forza complementari in benefici concreti” per i cittadini di entrambe le sponde dell’Atlantico — con intelligenza artificiale, ricerca, tecnologie critiche e diversificazione dei mercati indicati come aree dove aspettarsi annunci specifici durante i due giorni di lavori;
- Difesa e sicurezza. Il settore della difesa pesa particolarmente sull’agenda: Canada ed Ue hanno già ampliato la cooperazione militare dalla firma del Security and Defence Partnership al vertice di giugno 2025, e il Canada sta approfondendo il proprio coinvolgimento in iniziative europee come SAFE, oltre al proprio impegno di lunga data nella NATO — un tema che acquista peso proprio mentre l’Europa è chiamata ad assumersi maggiore responsabilità per la propria sicurezza;
- Lo status di “membro associato” per il Canada. È il nodo più controverso: secondo Politico, diversi Stati membri Ue — Germania in testa — frenano su una designazione di “membro associato” per Ottawa, con gli ambasciatori che non sono riusciti a concordare il testo di una dichiarazione congiunta su questo punto prima del vertice. Il disaccordo non blocca il rafforzamento complessivo dei rapporti, ma rischia di escludere dalla dichiarazione finale una delle proposte più visibili del summit — pur non fermando von der Leyen, che all’arrivo a Montreal ha comunque continuato a usare il termine sui social media.
Adesso
- Il vertice farà anche il punto sui progressi registrati dall’ultimo incontro Ue-Canada di giugno 2025, in particolare sull’attuazione del partenariato per la sicurezza e la difesa avviato in quell’occasione;
- Resta da vedere se la questione dello status “associato” troverà una soluzione di compromesso prima della chiusura dei lavori, o se — come indicano le fonti — resterà fuori dalla dichiarazione congiunta finale per mancanza di accordo tra gli Stati membri;
- Il vertice affronterà anche il tema Ucraina, con il sostegno politico, finanziario, militare e diplomatico di entrambe le parti, insieme a un inasprimento congiunto delle sanzioni contro la Russia — in linea con l’impegno già ribadito nei precedenti incontri bilaterali.