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Uno studio su 2,4 milioni di diagnosi mostra che gli uomini scoprono il tumore in stadi più avanzati, anche perché si rivolgono più tardi al medico

Cos’è successo
Un'analisi pubblicata su JAMA ha esaminato oltre 2,4 milioni di diagnosi di tumore negli Stati Uniti, evidenziando una differenza costante tra uomini e donne: gli uomini tendono a ricevere la diagnosi in stadi più avanzati per numerose neoplasie, tra cui melanoma, tumore del colon-retto, della vescica, del rene e del polmone. Questo ritardo diagnostico si traduce in minori possibilità di trattamento curativo e peggiori esiti clinici.
Le cause sono probabilmente molteplici. Agli aspetti biologici si aggiungono fattori comportamentali e organizzativi: gli uomini partecipano meno ai programmi di screening, tendono a rivolgersi più tardi al medico e utilizzano meno frequentemente i servizi di prevenzione. Lo studio suggerisce quindi che una parte delle differenze osservate potrebbe essere evitabile attraverso strategie di diagnosi precoce più mirate.
Perché conta
- La prevenzione "uguale per tutti" mostra i suoi limiti. Età e familiarità non saranno più gli unici criteri per definire il rischio: sesso, comportamento e determinanti sociali potrebbero entrare stabilmente nei programmi di screening;
- La medicina preventiva diventa personalizzata. L'obiettivo non sarà aumentare indiscriminatamente gli screening, ma raggiungere prima le popolazioni che oggi arrivano più tardi alla diagnosi;
- L'Europa dovrà ripensare i programmi di screening. Con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dell'incidenza oncologica, migliorare l'adesione degli uomini potrebbe avere un impatto sulla mortalità almeno quanto l'introduzione di nuovi test diagnostici.
Adesso
- Serviranno strategie di prevenzione differenziate, con campagne di comunicazione e percorsi di screening costruiti sui comportamenti delle diverse popolazioni;
- L'intelligenza artificiale e i dati sanitari potrebbero identificare i gruppi a maggior rischio di diagnosi tardiva, consentendo interventi più tempestivi e mirati;
- La prevenzione del futuro sarà sempre meno universale e sempre più personalizzata, adattando tempi, strumenti e modalità di accesso alle caratteristiche biologiche e sociali di ciascun individuo.