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Una sola epidemia, 27 risposte diverse: l'Ue resta vulnerabile alla prossima emergenza sanitaria
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Cos’è successo
Il 3 giugno la Commissione SANT del Parlamento europeo terrà uno scambio di opinioni con Pamela Rendi-Wagner, direttrice dell’ECDC, sul rapporto annuale di attività dell’agenzia.
L’audizione arriva mentre l’Europa sta cercando di rafforzare il proprio sistema di preparedness: sorveglianza epidemiologica, laboratori di riferimento, scambio dati, coordinamento tra Stati membri e uso di AI per la public health intelligence. ECDC ha indicato proprio questi ambiti tra le priorità del mandato rafforzato 2026-2028.
Perché conta
- Il primo punto debole resta la frammentazione. In un’emergenza sanitaria, l’Ue non parte da un unico sistema, ma da 27 sistemi sanitari, 27 catene decisionali e capacità molto diverse di testare, sequenziare, tracciare e comunicare;
- Il secondo è la velocità del dato. Durante un outbreak, sapere “dove siamo” conta quanto avere vaccini o farmaci. Se i dati arrivano tardi, sono incompleti o non interoperabili, la risposta resta sempre indietro rispetto al contagio.
- Il terzo è la capacità industriale. Preparedness non significa solo piani e dashboard. Significa avere diagnostica, DPI, vaccini, antivirali, antibiotici e supply chain attivabili rapidamente. Su questo l’Europa è ancora esposta a dipendenze esterne;
- Il quarto è la fiducia. Senza comunicazione pubblica chiara, anche la migliore risposta tecnica fallisce. Covid, mpox, morbillo, Ebola e hantavirus mostrano la stessa lezione: l’emergenza sanitaria è anche una crisi di comportamento collettivo.
Adesso
- La domanda per SANT non è se ECDC funzioni meglio di prima. È se l’Europa abbia davvero trasformato le lezioni degli ultimi anni in capacità permanente;
- Da monitorare: quanto il mandato rafforzato dell’ECDC produrrà dati più rapidi e comparabili; se la rete europea dei laboratori di riferimento diventerà operativa su scala; come si integreranno ECDC, HERA, Commissione e Stati membri; e se la preparedness verrà finanziata come infrastruttura critica, non come memoria temporanea della pandemia;
- Il rischio è semplice: costruire una macchina migliore, ma ancora troppo lenta per la prossima crisi.