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Transizione energetica incerta e AI nel trading: nuovi rischi emergenti
Cosa è successo?
Il report McKinsey “At the Threshold of a New Era in Commodity Trading” evidenzia due trasformazioni strutturali nei mercati delle materie prime: la complessità della transizione energetica e la crescente digitalizzazione del trading attraverso l’intelligenza artificiale. La transizione non sta sostituendo rapidamente i combustibili fossili ma sta creando un sistema energetico ibrido. Gli idrocarburi continueranno probabilmente a mantenere una quota significativa del mix energetico almeno fino al 2035, mentre al contempo cresce la domanda di tecnologie low-carbon. Nel 2025 solo circa il 13,5% delle tecnologie necessarie alla decarbonizzazione era effettivamente implementato, mentre il sistema energetico continua a generare oltre l’85% delle emissioni globali di CO₂.
Perché è importante?
Questa transizione “disordinata” crea squilibri tra domanda e offerta e lunghi tempi di investimento nelle infrastrutture energetiche, aumentando la volatilità dei prezzi di petrolio, gas, elettricità e minerali critici. Parallelamente, il trading di commodity sta subendo una forte automazione grazie all’AI. Le prime applicazioni mostrano riduzioni del lavoro operativo tra il 20% e il 40% e potenziali guadagni di efficienza fino al 50-60% nei modelli operativi.
E adesso?
Per il settore assicurativo emergono nuove aree di rischio. Da un lato aumentano le esposizioni legate alla transizione energetica: infrastrutture energetiche, LNG, rinnovabili e catene di approvvigionamento di minerali critici. Dall’altro, la digitalizzazione del trading introduce nuovi rischi operativi e cyber, legati a sistemi algoritmici, infrastrutture digitali e decisioni automatizzate. Nel medio periodo ciò potrebbe generare una nuova domanda di coperture assicurative dedicate a infrastrutture energetiche ibride, AI trading systems e cybersecurity nei mercati delle commodity.