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Supply chain e assicurazioni: dal rimborso alla gestione del rischio
Cosa è successo?
Il GEP Outlook Report 2026 evidenzia una trasformazione strutturale nel ruolo del settore assicurativo all’interno delle catene di approvvigionamento globali. I rischi operativi (come interruzioni logistiche, chiusure portuali o volatilità dei trasporti) vengono sempre più finanziarizzati attraverso strumenti come insurance-linked securities (ILS) e soluzioni parametriche, permettendo alle imprese di trasferire rischi prima gestiti operativamente. Parallelamente, le aziende stanno riducendo l’uso di buffer fisici (scorte, ridondanze) a favore di coperture finanziarie che proteggano margini e continuità operativa. La crescente volatilità delle supply chain, alimentata da pandemia, tensioni geopolitiche e shock climatici, sta inoltre spingendo molte imprese a integrare funzioni di procurement, tesoreria e gestione assicurativa in strutture comuni dedicate alla resilienza.
Perché è importante?
L’assicurazione evolve da meccanismo di compensazione post-evento a strumento di finanziamento preventivo del rischio. La resilienza diventa una variabile economica misurabile e assicurabile, aumentando la domanda di coperture legate a business interruption, disruption logistica e rischio di rete. Allo stesso tempo, la crescente frammentazione normativa e commerciale rende il rischio più dinamico e difficile da modellare, spostando il valore competitivo verso assicuratori capaci di integrare dati, analytics e monitoraggio continuo.
E adesso?
Il settore si muove verso un modello in cui gli assicuratori agiscono sempre più come partner di rischio e consulenti strategici. Underwriting e advisory tenderanno a convergere, con vantaggi per gli operatori capaci di offrire soluzioni integrate di copertura, analisi geopolitica e supporto decisionale in contesti regolatori e commerciali in costante evoluzione.