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Su oltre 350 milioni di utenti di app di dating, un nuovo studio individua nello swipe il meccanismo più legato a uso compulsivo e insoddisfazione corporea

Cos’è successo
Oltre 350 milioni di persone utilizzano oggi app di dating nel mondo. Un nuovo studio pubblicato su BMC Psychology ha confrontato diverse tipologie di piattaforme, osservando che quelle basate sul meccanismo dello swipe – in cui l'utente valuta rapidamente centinaia di profili con un semplice gesto – sono associate a livelli più elevati di uso compulsivo, insoddisfazione per la propria immagine corporea e maggiore vulnerabilità psicologica rispetto ad architetture di dating differenti.
La differenza non sembra quindi essere il dating online in sé, ma il modo in cui le piattaforme sono progettate. I sistemi basati sullo swipe espongono gli utenti a un flusso continuo di nuovi profili, feedback immediati e confronti sociali, meccanismi molto simili a quelli già studiati nei social network e nelle piattaforme di short video. Lo studio è osservazionale e non dimostra un rapporto di causa-effetto, ma suggerisce che il design dell'interfaccia possa influenzare il comportamento e il benessere psicologico tanto quanto il servizio offerto.
Perché conta
- Il design diventa un determinante di salute. Non è solo ciò che un'app permette di fare a influenzare il benessere, ma anche il modo in cui guida il comportamento dell'utente;
- La salute mentale entra nell'era dell'architettura digitale. Algoritmi, notifiche, ricompense variabili e meccanismi di engagement potrebbero diventare fattori di rischio modificabili, al pari di altri determinanti ambientali;
- La regolazione potrebbe spostarsi dall'algoritmo all'interfaccia. Se alcuni modelli di progettazione favoriscono uso compulsivo e disagio psicologico, il dibattito potrebbe riguardare non solo i contenuti mostrati, ma anche il modo in cui le piattaforme sono costruite.
Adesso
- Le piattaforme potrebbero essere chiamate a dimostrare la sicurezza dei propri modelli di interazione, così come già avviene per altri servizi digitali destinati ai minori;
- La ricerca inizierà a confrontare i diversi modelli di dating, identificando quali caratteristiche favoriscono relazioni sane e quali aumentano il rischio di uso problematico;
- La longevità potrebbe includere anche la salute relazionale. Se isolamento sociale e salute mentale influenzano mortalità e qualità della vita, progettare ecosistemi digitali più salutari potrebbe diventare una nuova sfida di salute pubblica.
L'interesse dello studio va oltre le dating app. Per la prima volta emerge con forza una domanda destinata a crescere nei prossimi anni: le piattaforme digitali dovranno essere valutate solo per la loro efficacia commerciale o anche per il loro impatto sulla salute? Se il design di un'app modifica comportamenti, relazioni e benessere psicologico, la distinzione tra tecnologia e salute pubblica potrebbe diventare sempre meno netta.