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State Farm restituisce 5 miliardi di dollari a 49 milioni di veicoli assicurati, il maggior dividendo della sua storia

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State Farm restituisce 5 miliardi di dollari a 49 milioni di veicoli assicurati, il maggior dividendo della sua storia

Cos’è successo

State Farm Mutual sta distribuendo un dividendo record di 5 miliardi di dollari ai propri clienti auto — il più grande della storia della compagnia, fondata oltre 100 anni fa. Il pagamento, iniziato il 31 luglio e ancora in corso (la distribuzione dovrebbe richiedere "diversi mesi" data la scala dell'operazione), copre oltre 49 milioni di veicoli assicurati negli Stati Uniti. L'importo varia dal 4% al 10% dei premi pagati nel 2025, a seconda dello Stato, con una media di circa 100 dollari per veicolo.

Il dividendo è reso possibile da un'inversione drastica dei conti: State Farm è passata da una perdita tecnica di 6,1 miliardi di dollari nel 2024 a un utile di 1,5 miliardi nel 2025, grazie a un miglioramento della sinistrosità auto (meno collisioni, costi di riparazione più contenuti).

Perché conta

  • Il dividendo si somma a una riduzione delle tariffe già in atto: State Farm ha già abbassato i premi auto in 40 Stati di una media del 10%, per un risparmio complessivo di 4,6 miliardi di dollari l'anno per i clienti — l'azienda parla di un doppio beneficio, tariffe più basse e cashback, nello stesso periodo;
  • Il contrasto con l'anno precedente mostra la volatilità tipica del ramo P&C: nel solo 2025 State Farm ha pagato 15 miliardi di dollari di sinistri per perdite catastrofali, di cui 5 miliardi legati agli incendi della California meridionale di gennaio 2025 — un costo che, a ricostruzione completata, l'azienda stima possa raggiungere i 7 miliardi su 13.000 sinistri;
  • Essendo una mutua (posseduta dai propri assicurati, non da azionisti esterni), State Farm può restituire direttamente il surplus generato dalla sottoscrizione ai clienti — un meccanismo strutturalmente diverso da quello di un assicuratore quotato in borsa, che distribuirebbe l'equivalente come dividendo agli azionisti.

Adesso

  • Il processo di distribuzione dovrebbe proseguire per diversi mesi: i clienti con email registrata ricevono istruzioni per scegliere la modalità di pagamento, gli altri un assegno cartaceo — senza una data di completamento ancora comunicata;
  • Resta da vedere se altri grandi assicuratori auto Usa, di fronte a una sinistrosità in miglioramento su scala di settore, seguiranno lo stesso percorso (dividendi ai clienti o ulteriori tagli tariffari), in un momento in cui il pricing auto sta beneficiando di una fase di minore frequenza sinistri;
  • Il caso mostra plasticamente la ciclicità del ramo: dal rosso profondo del 2024 (-6,1 miliardi) al surplus del 2025 che genera contemporaneamente sconti tariffari e il più grande dividendo della storia aziendale — un'inversione di ciclo completa nell'arco di appena 12 mesi.

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