News & BusinessAssicurazioni
Spostare il 10% dei risparmi europei dai depositi agli investitori istituzionali libererebbe 416 mld per i mercati dei capitali

Cos’è successo
Uno studio del think tank Bruegel analizza il ruolo di fondi pensione e compagnie assicurative nello sviluppo dei mercati dei capitali europei tra il 2013 e il 2023. La ricerca conclude che il fattore decisivo non è la dimensione del settore, ma la destinazione degli investimenti: gli investimenti domestici degli investitori istituzionali spiegano in modo significativo la crescita dei mercati azionari e obbligazionari nazionali.
Gli autori stimano che trasferire il 10% dei risparmi delle famiglie europee dai depositi bancari verso fondi pensione e assicurazioni libererebbe circa €416 miliardi aggiuntivi per i mercati dei capitali dell’Ue. Per il mercato azionario il coefficiente dell’investimento domestico risulta pari a 3,84, mentre per il mercato obbligazionario l’effetto resta stabile attorno a 1 in tutte le specifiche econometriche.
Perché conta
Lo studio rafforza uno dei pilastri della futura Capital Markets Union: non basta aumentare il risparmio gestito, occorre orientarlo verso investimenti produttivi europei. Le compagnie assicurative emergono come attori centrali nello sviluppo finanziario continentale.
- Gli investimenti domestici in obbligazioni si confermano il principale motore dello sviluppo dei mercati del debito, sostenendo liquidità, profondità e finanziamento degli emittenti europei;
- La storica sottoponderazione dell’equity europeo da parte di assicurazioni e fondi pensione rappresenta uno dei principali ostacoli alla crescita dei mercati azionari dell’Ue;
- Per il settore assicurativo si apre una potenziale opportunità strategica di aumentare l’esposizione verso azioni quotate europee qualora vengano rimosse alcune barriere regolamentari della Capital Markets Union.
Adesso
- Bruxelles potrebbe accelerare le riforme della Capital Markets Union per favorire il passaggio del risparmio europeo dai depositi verso prodotti assicurativi e previdenziali di lungo termine;
- Assicurazioni vita e fondi pensione potrebbero assumere un ruolo crescente nel finanziamento delle imprese europee, soprattutto nei mercati azionari ancora meno sviluppati;
- Il dibattito sulla competitività europea si sposterà sempre più dalla quantità di risparmio disponibile alla sua allocazione effettiva verso investimenti produttivi e strategici all’interno dell’Ue.
Fonte
https://www.bruegel.org/sites/default/files/2026-06/WP%2011%202026.pdf