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Solo il 42% dei responsabili supply chain dichiara di avere visibilità sui fornitori oltre il primo livello

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Solo il 42% dei responsabili supply chain dichiara di avere visibilità sui fornitori oltre il primo livello

Cos’è successo

Un’analisi pubblicata da McKinsey & Company evidenzia come la volatilità geopolitica stia ridisegnando strutturalmente le catene globali del valore. Secondo il report, il differenziale tra uno scenario geopolitico stabile e uno frammentato potrebbe valere fino al 31% del commercio globale entro il 2035, pari a circa $14 trilioni di flussi commerciali.

Lo studio mostra inoltre una forte vulnerabilità operativa delle imprese: solo il 42% dei responsabili supply chain dichiara di avere visibilità sui fornitori oltre il primo livello. In un caso analizzato da McKinsey, uno shock di fornitura può aumentare fino al 20% i costi di produzione, mentre una ristrutturazione proattiva della rete può mitigare il danno solo parzialmente.

Perché conta

La frammentazione geopolitica sta trasformando supply chain, commercio e rischio operativo in driver centrali per il settore assicurativo. Il problema non riguarda più singoli eventi, ma vulnerabilità sistemiche distribuite lungo reti globali multilivello.

  • Nei prodotti cargo, marine, trade credit e business interruption, i modelli di rischio restano spesso costruiti su esposizioni di primo livello, mentre le vulnerabilità reali si propagano lungo fornitori e subfornitori non monitorati;
  • Shock geopolitici, restrizioni commerciali e disruption logistiche possono generare perdite simultanee su produzione, trasporto, credito commerciale e continuità operativa;
  • Il rischio residuale non mitigato resta elevato anche dopo strategie di reshoring o diversificazione, suggerendo una crescente area di sottoassicurazione nelle supply chain globali.

Adesso

  • Assicuratori e riassicuratori potrebbero rafforzare modelli multi-tier per supply chain risk, integrando dati geopolitici, dipendenze critiche e mapping avanzato dei fornitori;
  • Le imprese saranno spinte ad aumentare investimenti in resilienza operativa, regionalizzazione produttiva e ridondanza strategica delle catene di approvvigionamento;
  • Con l’aumento delle tensioni commerciali e dei conflitti geopolitici, business interruption e trade credit potrebbero diventare tra le linee assicurative più esposte alla nuova frammentazione economica globale.

Fonte

https://www.mckinsey.com/~/media/mckinsey/business%20functions/geopolitics/our%20insights/five%20steps%20to%20turning%20geopolitical%20volatility%20into%20an%20advantage/five-steps-to-turning-geopolitical-volatility-into-an-advantage.pdf?shouldIndex=false

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