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Solo il 10% degli assicuratori danni ha un uso avanzato dell'AI, ma i loro ricavi crescono il 21% in più di chi non la usa

Cos’è successo
Capgemini Research Institute ha pubblicato a maggio 2026 il World Property and Casualty Insurance Report 2026 (il report sul settore danni), basato su interviste a 344 dirigenti assicurativi senior, 809 dipendenti del settore e 1.113 contraenti in 18 Paesi.
Il report segnala che solo il 10% degli assicuratori del settore danni ha raggiunto una maturità avanzata nell'uso dell'intelligenza artificiale, ma questo gruppo, definito "intelligence trailblazer", registra una crescita dei ricavi superiore del 21% e un incremento del valore azionario superiore del 51% su un periodo di tre anni rispetto ai concorrenti meno maturi.
Perché conta
- Il 42% degli assicuratori del settore danni non monitora alcuna metrica sui risultati dell'AI, lasciando il 60% del settore bloccato nella fase di esplorazione o proof-of-concept, senza un modo affidabile per determinare cosa funziona effettivamente e cosa no, un problema di misurazione più che di investimento;
- Il report segnala che gli assicuratori del settore danni stanno catturando solo benefici marginali dall'AI su metriche chiave come risparmio sui costi, crescita dei ricavi e time-to-market, nonostante l'adozione della tecnologia sia ormai diffusa in tutto il settore;
- Il report invita il settore danni a ridisegnarsi per una nuova era di AI agentica, diventando "expert-centric", un cambiamento che secondo Capgemini richiede quattro elementi interconnessi: leadership strategica, competenze, processi e infrastruttura tecnologica allineati.
Adesso
- Capgemini raccomanda agli assicuratori del settore danni di stabilire metriche chiare e misurabili per ogni iniziativa AI prima dell'implementazione, per evitare di restare bloccati nella fase di sperimentazione senza una reale trasformazione operativa;
- il divario crescente tra "trailblazer" e resto del mercato suggerisce che il vantaggio competitivo nel settore danni si giocherà sempre più sulla capacità di scalare l'AI oltre la fase pilota, piuttosto che sulla semplice adozione della tecnologia;
- per il settore assicurativo europeo, il tema si intreccia con l'evoluzione normativa in corso sull'AI Act, di cui il Digital Omnibus approvato il 29 giugno 2026 rinvia gli obblighi di conformità per i sistemi ad alto rischio, offrendo alle compagnie più tempo per maturare le proprie capacità AI prima di dover rispondere a requisiti di governance rafforzata.
https://www.capgemini.com/insights/research-library/world-property-and-casualty-insurance-report/