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Sicurezza alimentare : il Nord Africa e i suoi rischi per assicurazioni e commercio globale
Cosa è successo?
Il report ISPI “Grain, Power, and Sovereignty: The Geopolitics of Food Imports in North Africa” evidenzia la forte dipendenza dei Paesi nordafricani dalle importazioni di cereali, dovuta a limiti strutturali come scarsità d’acqua, stress climatico e ridotta disponibilità di terreni coltivabili. Alcuni dati mostrano l’entità della dipendenza: Libia importa fino al 90% dei cereali, Algeria circa il 75% del fabbisogno alimentare, Tunisia circa il 70% del grano, Marocco oltre il 50% dei cereali, mentre l’Egitto importa circa il 60% dei cereali ed è il più grande importatore mondiale di grano. Parallelamente la popolazione della regione è cresciuta da circa 140 milioni nel 1950 a 250 milioni nel 2020 e potrebbe superare i 320 milioni entro il 2050, aumentando ulteriormente la domanda alimentare.
Perché è importante?
Questa dipendenza rende le economie nordafricane estremamente vulnerabili agli shock delle commodity agricole. La guerra tra Russia e Ucraina, che prima del conflitto rappresentavano circa il 30% delle esportazioni globali di grano, ha evidenziato tale fragilità: nel 2022 il prezzo del grano è aumentato tra il 30% e il 50%, raggiungendo 446,7 dollari per tonnellata. Paesi come l’Egitto, che importava circa l’80% del grano da Russia e Ucraina, risultano particolarmente esposti. Poiché il prezzo del pane ha forti implicazioni sociali, molti governi mantengono ampi sistemi di sussidi alimentari per evitare tensioni politiche.
E adesso?
Per rafforzare la resilienza, i governi stanno diversificando le fonti di approvvigionamento, aumentando le riserve strategiche di cereali e investendo in agricoltura resiliente al clima. Tuttavia, la piena autosufficienza resta improbabile. Per il settore assicurativo questo scenario apre nuove aree di rischio e opportunità: dalla copertura del rischio politico e del credito sovrano alla protezione delle catene logistiche alimentari, fino allo sviluppo di strumenti assicurativi legati a agricoltura, siccità e sicurezza alimentare, sempre più rilevanti in un contesto di pressione climatica e demografica.