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Settore assicurativo: solido oggi, ma sempre più dipendente dalla sofisticazione della gestione del rischio
Cosa è successo?
Il Global Insurance Market Report (dicembre 2025) dell’International Association of Insurance Supervisors (IAIS) fotografa un settore assicurativo globalmente robusto sul piano finanziario. Nel 2024 gli attivi totali hanno raggiunto circa 42.000 miliardi di dollari (+3% su base annua), con indici di solvibilità stabili in tutte le regioni. I livelli di liquidità restano elevati, ben sopra il 100% per la maggior parte degli assicuratori e superiori al 300% per i riassicuratori. Anche la redditività è migliorata: i combined ratio del ramo danni sono scesi sotto il 100% a livello aggregato e il ROA è salito intorno all’1,2% nel 2024. Allo stesso tempo, però, il profilo di rischio si è fatto più complesso: cresce l’esposizione a private credit (attivi illiquidi e valutati tramite modelli), a shock geopolitici e a rischi di coda legati a clima e cyber. L’IAIS sottolinea che, pur restando inferiore a quello bancario, il rischio sistemico del settore assicurativo è in aumento per effetto di una maggiore interconnessione finanziaria.
Perché è importante?
Il messaggio chiave è che la resilienza del settore non può più essere data per scontata sulla sola base della forza patrimoniale. Capitale e liquidità restano condizioni necessarie, ma non sufficienti, in un contesto in cui i rischi sono meno frequenti ma più estremi, interconnessi e difficili da modellizzare. L’aumento di asset illiquidi, la dipendenza da modelli valutativi e la complessità dei rischi geopolitici e climatici rendono gli assicuratori più sensibili a errori di gestione, di governance o di supervisione. In altre parole, la stabilità del settore è sempre più una funzione della qualità della gestione del rischio, non solo dei buffer contabili.
E adesso?
Secondo l’IAIS, la priorità si sposta verso asset–liability management avanzato, stress test più severi e realistici, adeguata profondità dei programmi di riassicurazione e un rafforzamento della governance interna. Per le autorità di vigilanza, questo implica un ruolo più centrale nel valutare non solo i livelli di capitale, ma anche i processi decisionali, i modelli di rischio e le interconnessioni tra assicuratori e resto del sistema finanziario. In prospettiva, la stabilità finanziaria dipenderà dalla capacità del settore di trasformare la propria solidità attuale in resilienza dinamica, capace di adattarsi a shock complessi e non lineari, piuttosto che di resistere solo a stress convenzionali.
Fonte: https://www.iais.org/uploads/2025/12/Global-Insurance-Market-Report-2025.pdf