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Semiconduttori: creazione di valore concentrata, rischio assicurativo sempre più asimmetrico
Semiconduttori: creazione di valore concentrata, rischio assicurativo sempre più asimmetrico

Cosa è successo?
Il report “The Next Era of Semiconductor Value Creation” di McKinsey & Company evidenzia una trasformazione radicale del settore: il profitto economico annuo è passato da $4 miliardi (2000–2009) a $162 miliardi (Q4 2024–Q3 2025), con una crescita di circa 40 volte. Parallelamente, la creazione di valore si è concentrata in un numero estremamente ristretto di player, solo 11 aziende leader globali, e si sta spostando dai modelli integrati tradizionali verso modelli fabless e captive chip player. Il settore presenta oggi una dinamica fortemente “winner-take-all”: la probabilità di entrare nel quintile più profittevole è appena dell’8%.
Perché è importante?
Per il settore assicurativo, questo implica un cambiamento strutturale nella natura del rischio. La concentrazione del valore in pochi nodi critici della filiera, spesso geograficamente e geopoliticamente sensibili, rende il rischio di controparte altamente asimmetrico. Non tutti gli attori della supply chain hanno lo stesso peso: pochi player determinano una quota sproporzionata del valore e della resilienza del sistema. Questo rende obsoleti i modelli di underwriting basati su medie settoriali, soprattutto nei rami D&O, liability e business interruption. Inoltre, l’interdipendenza globale della filiera, amplificata da restrizioni all’export, tensioni geopolitiche e colli di bottiglia produttivi, aumenta il rischio di effetti a cascata: un singolo punto di failure può generare perdite sistemiche lungo tutta la catena.
E adesso?
Per gli assicuratori, la priorità è ripensare la segmentazione del rischio nella filiera semiconduttori. Serve passare da un approccio settoriale a uno node-based, identificando i punti di concentrazione del valore e della vulnerabilità. Questo implica sviluppare modelli di rischio che incorporino dipendenze critiche, esposizione geopolitica e centralità tecnologica dei singoli attori. In prospettiva, il vantaggio competitivo sarà nella capacità di distinguere tra rischio diffuso e rischio sistemico concentrato: chi riesce a prezzare correttamente i nodi chiave della filiera potrà proteggere i portafogli e cogliere opportunità in uno dei settori più strategici e interdipendenti dell’economia globale.