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Sanità e assicurazioni: l’inflazione dei costi spinge il settore verso prevenzione e gestione attiva del rischio
Cosa è successo?
Il report Health Trends 2026 evidenzia un cambiamento strutturale nel settore assicurativo sanitario: i costi della salute stanno crescendo molto più rapidamente dell’inflazione generale. Il trend globale dei costi medici è previsto intorno all’11% nel 2026, segnando il sesto anno consecutivo di aumenti a doppia cifra, mentre l’inflazione resta tra il 2% e il 3%. Le cause sono strutturali: invecchiamento della popolazione, aumento delle patologie croniche e diffusione di terapie sempre più costose, in particolare in ambito oncologico. Di conseguenza, il 67% degli assicuratori considera prioritaria la gestione dei pazienti ad alto costo e oltre la metà prevede di introdurre programmi di gestione delle malattie croniche entro due anni.
Perché è importante?
Il modello assicurativo sta cambiando. Non basta più rimborsare i sinistri: diventa centrale ridurre l’incidenza dei costi attraverso prevenzione, diagnosi precoce e gestione dei percorsi di cura. Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi sta creando un problema di accessibilità. Il 76% degli assicuratori segnala inefficienze significative nella spesa sanitaria e molte aree — come salute mentale o servizi preventivi — restano sottoassicurate. Questo genera un rischio sistemico: la riduzione delle coperture oggi può tradursi in costi più elevati domani, quando i problemi di salute emergono in forma più grave.
E adesso?
La sfida per il settore sarà bilanciare controllo dei costi e accesso alle coperture. Cresceranno modelli assicurativi orientati alla prevenzione, coperture modulari e partnership con sistemi sanitari e datori di lavoro per ridurre il rischio a monte. L’accessibilità delle cure diventa così una variabile strategica: non solo un tema di pricing, ma un fattore che determina la sostenibilità futura dell’intero sistema assicurativo.