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Rotazioni colturali: maggiore diversità agricola riduce volatilità produttiva e rischio assicurativo

2 min di lettura

Cosa è successo?

Uno studio pubblicato su Nature Food (“Functionally rich crop rotations increase calorie and macronutrient outputs across Europe”, Vico et al., 2026) dimostra che sistemi agricoli basati su rotazioni colturali diversificate producono risultati nettamente superiori rispetto alla monocoltura cerealicola. In particolare, rotazioni che combinano cereali, leguminose o oleaginose e colture foraggere (ley) generano dopo cinque anni circa 23,6 Gcal per ettaro all’anno, contro 12,7 Gcal delle monocolture, pari a circa l’85% di calorie in più. Anche l’apporto nutrizionale cresce significativamente: le proteine più che raddoppiano (1.041 kg/ha contro 416 kg/ha) e i grassi aumentano di oltre dieci volte (959 kg/ha contro 91 kg/ha).

Perché è importante?

Il vantaggio delle rotazioni non è solo immediato ma aumenta nel tempo. Dopo 15 anni di utilizzo, l’output calorico delle rotazioni cresce fino a 26,2 Gcal per ettaro all’anno, mentre la produttività delle monocolture tende a diminuire progressivamente. In particolare, il vantaggio nei carboidrati passa da +5% dopo cinque anni a circa +36% dopo vent’anni, perché i sistemi agricoli meno diversificati degradano gradualmente la fertilità del suolo.

E adesso?

Per il settore assicurativo e finanziario questo risultato suggerisce che il rischio agricolo dipende anche dalla struttura produttiva delle aziende, non solo da eventi climatici. La monocoltura può generare un deterioramento graduale della produttività, aumentando nel tempo la probabilità di perdite nelle polizze sulle rese agricole (yield insurance) e nel credito agrario garantito da terreni agricoli. I modelli attuariali basati su serie storiche brevi potrebbero quindi sottostimare il rischio nei portafogli concentrati in sistemi agricoli poco diversificati, soprattutto nelle regioni dell’Europa centro-settentrionale dove la monocoltura cerealicola è dominante.

Fonte: https://www.nature.com/articles/s43016-026-01293-5

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