News & BusinessASSICURAZIONI
Rischio climatico in Europa: il 75% delle perdite resta non assicurato
Cosa è successo?
Nel documento “Final Insurance Europe response to EC climate resilience consultation” (febbraio 2026), Insurance Europe evidenzia un dato strutturale sul sistema assicurativo europeo: solo il 25% delle perdite economiche causate da eventi climatici è oggi coperto da assicurazione. Di conseguenza, circa il 75% dei danni resta non assicurato, ampliando il cosiddetto protection gap. Il documento sottolinea che, nonostante l’aumento dei premi e una maggiore attenzione pubblica ai rischi climatici, la diffusione delle coperture assicurative non cresce allo stesso ritmo.
Perché è importante?
Secondo l’associazione, il problema non risiede tanto nella disponibilità di prodotti assicurativi quanto nella catena di fattori che precede l’assicurazione stessa: pianificazione territoriale, standard edilizi, sistemi di prevenzione e infrastrutture di allerta. Un’analisi della De Nederlandsche Bank (2025) citata nel documento mostra che la percezione del rischio, ad esempio nel caso delle alluvioni, non si traduce automaticamente nell’acquisto di assicurazioni, soprattutto quando i cittadini si aspettano compensazioni pubbliche dopo un disastro.
E adesso?
Insurance Europe propone un cambiamento di approccio: collegare eventuali aiuti pubblici post-disastro all’adozione di misure preventive ex-ante, riducendo il moral hazard che oggi disincentiva prevenzione e assicurazione. Per il settore assicurativo questo apre una fase di ridefinizione del rapporto tra pubblico e privato nella gestione del rischio climatico. Le compagnie che svilupperanno modelli di partnership pubblico-private (PPP) e strumenti di condivisione del rischio con le autorità potrebbero assumere un ruolo centrale nella futura architettura europea di resilienza climatica.