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PMI & assicurazioni: credito fragile, rischio latente in aumento
PMI & assicurazioni: credito fragile, rischio latente in aumento
Cosa è successo?
Il report “Financing SMEs and Entrepreneurs 2026: An OECD Scoreboard” pubblicato da OECD evidenzia una ripresa solo parziale del credito alle PMI. Nel 2024 i nuovi prestiti crescono del 5,7%, ma restano inferiori del 20% in termini reali rispetto al 2019. Lo stock di credito è stagnante o in calo in molti paesi, mentre i tassi di interesse, pur in discesa, restano mediamente +2,6 punti sopra i livelli pre-pandemia. Parallelamente aumentano le richieste di collaterale (53% delle PMI, +5pp) e calano i prestiti a lungo termine (-11% reali dal 2021). Il contesto è aggravato da un aumento delle insolvenze (oltre i livelli pre-Covid in 21 paesi) e da una crescente concentrazione del venture capital su pochi mega-deal AI. In parallelo, le fintech emergono come canale strutturale di finanziamento, con crescita del 21% dei ricavi e forte espansione della finanza embedded.
Perché è importante?
Per il settore assicurativo, il quadro segnala uno stress creditizio latente ma diffuso. La combinazione di tassi elevati, maggiore richiesta di garanzie e calo degli investimenti di lungo termine riduce la capacità delle PMI di crescere e assorbire shock, aumentando la probabilità di default. Questo ha implicazioni dirette per le linee di credito assicurato, trade credit e coperture legate alla continuità operativa. Inoltre, la riduzione dei prestiti a lungo termine indica un rallentamento degli investimenti produttivi e quindi una contrazione del perimetro assicurabile (impianti, macchinari, capex). La crescita delle fintech introduce un ulteriore elemento di complessità: una quota crescente di rischio di credito si sposta fuori dai canali bancari tradizionali e rimane parzialmente invisibile ai modelli regolatori e attuariali, creando un punto cieco nel sistema.
E adesso?
Per assicuratori e operatori finanziari, diventa cruciale rafforzare i modelli di valutazione del rischio PMI integrando segnali forward-looking: dinamica dei tassi, struttura del debito, accesso al credito e dipendenza da canali alternativi. Sul fronte operativo, è necessario adattare le politiche di underwriting e pricing nelle linee trade credit e SME insurance, anticipando un possibile aumento dei sinistri legati a insolvenze e tensioni di liquidità. Allo stesso tempo, l’espansione delle fintech apre opportunità di partnership per accedere a nuovi flussi di dati e segmenti di clientela, migliorando la capacità di selezione del rischio. In prospettiva, chi integra credito tradizionale e finanza alternativa in un unico framework di analisi potrà gestire meglio la transizione; chi resta ancorato a metriche backward-looking rischia di sottostimare un deterioramento che si sta già manifestando nei fondamentali delle PMI.