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Per Axa l'AI genererà 500-700 milioni di euro di valore ricorrente l'anno, con l'80% dei dipendenti che la usa già regolarmente

Cos’è successo
AXA ha dichiarato il 16 settembre 2026, nell'ambito della presentazione del nuovo piano strategico "Growing Forward" 2027-2029, che le iniziative di intelligenza artificiale del gruppo genereranno tra 500 e 700 milioni di euro di valore ricorrente l'anno, man mano che i programmi passano dalla fase pilota al dispiegamento su scala in sottoscrizione, sinistri e distribuzione. Il CEO Thomas Buberl ha dichiarato che l'80% dei dipendenti utilizza già l'AI regolarmente, mentre in un contesto di prezzi in calo nel mercato assicurativo commerciale, la crescita futura del gruppo dovrà provenire sempre più dalla fidelizzazione dei clienti esistenti e dall'espansione in aree come l'assicurazione diretta, la salute e i mercati emergenti.
Perché conta
- Buberl ha dichiarato che "l'AI amplificherà molto il modo in cui lavoriamo meglio rispetto ai mezzi tradizionali" proprio sul tema della fidelizzazione, un posizionamento che lega esplicitamente l'investimento tecnologico alla sostenibilità della crescita in un mercato dove i tassi continuano a scendere e mantenere i clienti esistenti diventa una leva competitiva centrale;
- AXA punta a costruire sulla propria acquisizione 2025 dell'assicuratore digitale italiano Prima per accelerare l'assicurazione diretta come motore di crescita, con premi attesi in aumento di oltre il 10% l'anno man mano che il modello si estende alle altre geografie del gruppo, un segnale concreto di come l'M&A tecnologico del passato stia alimentando la nuova strategia;
- Guillaume De Mailly Nesle, CFO del gruppo, ha precisato che circa il 3% degli asset allocati oggi in immobiliare e private equity verrà spostato verso il credito privato, incluso debito privato non investment grade, per ricercare rendimenti più elevati, una scelta di allocazione del capitale che si aggiunge al più ampio dibattito europeo sull'esposizione degli assicuratori al credito privato già monitorato nel corso dell'anno.
Adesso
- Buberl si attende una crescita dell'utile per azione tra il 7% e il 9% nel periodo 2027-2029, un obiettivo che il gruppo dovrà sostenere proprio attraverso l'esecuzione concreta dei benefici AI attesi, in un contesto di mercato assicurativo commerciale con prezzi in calo strutturale;
- Il passaggio dei programmi AI da fase pilota a dispiegamento su scala rappresenta il banco di prova reale per verificare se le stime di valore dichiarate (500-700 milioni di euro l'anno) si tradurranno in risultati misurabili nei prossimi bilanci trimestrali, un tema che gli analisti finanziari monitoreranno da vicino;
- Per il settore assicurativo europeo, la strategia AXA centrata su AI, distribuzione diretta e riallocazione verso credito privato offre un modello di riferimento alternativo rispetto al percorso di crescita per acquisizioni scelto da altri grandi gruppi nella stessa settimana, come Zurich con l'acquisizione di Beazley.