News & BusinessAssicurazioni
Per Admiral le auto a guida autonoma raggiungeranno solo il 4% del mercato auto britannico entro il 2035

Cos’è successo
Milena Mondini de Focatiis, CEO di Admiral Group, ha dichiarato durante la earnings call dei risultati del primo semestre 2026, pubblicata il 6 agosto 2026, che il gruppo non si attende una penetrazione significativa del mercato da parte dei veicoli a guida autonoma entro il 2035.
Interpellata sulla partnership con Wayve, che copre la componente assicurativa motor della proposta robotaxi della startup britannica attualmente in fase di sperimentazione a Londra, Mondini de Focatiis ha definito il settore "entusiasmante" ma ha precisato che si tratta ancora di "primissimi giorni", con solo un numero ridotto di veicoli coinvolti nel progetto pilota.
Perché conta
- Gli analisti di Jefferies hanno definito la stima del 4% di penetrazione entro il 2035 "più bassa di quanto alcuni ipotizzavano", sottolineando che si tratta di una delle prime previsioni esplicite fornite da un grande assicuratore su questo tema, un dato che offre un benchmark concreto rispetto alle proiezioni più aggressive circolate tra alcune istituzioni finanziarie;
- Un'analisi di Lombard Odier pubblicata ad agosto 2026 stima che il pool di rischio assicurativo motor globale si stabilizzerà solo tra il 2035 e il 2040, per poi entrare in una fase di declino strutturale che ridurrà il mercato totale indirizzabile del settore entro il 2050, un orizzonte temporale che lascia ai grandi assicuratori motor un margine di adattamento di almeno un decennio;
- Amanda Blanc, CEO di Aviva, ha espresso una posizione analoga, riconoscendo che la tecnologia sta avanzando ma stimando che un'adozione diffusa di veicoli completamente autonomi resti improbabile prima del 2040, una convergenza di vedute tra i due maggiori assicuratori motor britannici che ridimensiona i timori di una disruption imminente del settore.
Adesso
- Mondini de Focatiis ha precisato che le dinamiche economiche della sottoscrizione per veicoli autonomi diventeranno più chiare solo nei prossimi anni, un elemento di cautela che riflette la fase ancora sperimentale del mercato nonostante l'interesse strategico di Admiral verso questo segmento tramite la partnership con Wayve;
- Il Regno Unito richiede che i sistemi di guida autonoma siano almeno sicuri quanto un conducente umano "attento e competente" prima di un dispiegamento su larga scala, un requisito regolatorio che, insieme al lento turnover del parco veicoli esistente, contribuisce a rallentare l'adozione rispetto agli scenari più ottimistici;
- Per il settore assicurativo motor europeo, le stime di Admiral offrono un punto di riferimento concreto per calibrare gli investimenti in competenze tecniche e partnership sui veicoli autonomi, in un contesto dove la trasformazione, secondo i principali operatori, sarà graduale e non immediata.
Fonte: https://finance.yahoo.com/markets/stocks/articles/admiral-group-plc-amigf-h1-170615728.html