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Ogni ettaro di miniera provoca fino a 34 ettari di deforestazione aggiuntiva: emerge un rischio ambientale nascosto

Cos’è successo
Uno studio pubblicato su Nature ha analizzato 16.627 siti minerari nell'Africa subsahariana tra il 2001 e il 2020, dimostrando che l'impatto ambientale dell'attività estrattiva è molto più ampio di quanto finora stimato. A fronte di 187.070 ettari di deforestazione diretta, ogni ettaro occupato dalla miniera genera in media 33,9 ettari aggiuntivi di perdita forestale nel raggio di 5 km entro cinque anni, principalmente per effetto dell'espansione agricola e degli insediamenti umani.
L'impatto è particolarmente elevato per le miniere di minerali critici per la transizione energetica: nel caso del cobalto e del rame gli effetti indiretti sono tra i più intensi, mentre nella Repubblica Democratica del Congo, che produce circa l'80% del cobalto mondiale, ogni ettaro di miniera è associato a 58,1 ettari di deforestazione indiretta.
Perché conta
Lo studio evidenzia che il reale impatto ambientale dei progetti minerari è sistematicamente sottostimato, con implicazioni rilevanti per investitori, assicurazioni e finanziatori.
- La deforestazione indiretta è in media 34 volte superiore a quella direttamente occupata dalle attività estrattive, ampliando significativamente il perimetro delle passività ambientali;
- La crescente domanda di minerali strategici per batterie e tecnologie della transizione energetica potrebbe amplificare questi effetti, soprattutto in Africa subsahariana dove la produzione è destinata a crescere rapidamente entro il 2040;
- Per il settore assicurativo e finanziario aumenta il rischio di contenziosi ambientali, responsabilità degli amministratori, svalutazione dei progetti e revisione delle valutazioni ESG, anche alla luce delle nuove normative europee sulla due diligence delle catene di fornitura.
Adesso
- Le valutazioni di impatto ambientale dovranno progressivamente estendersi oltre il solo perimetro fisico della miniera, includendo gli effetti indiretti sul territorio circostante;
- Investitori, banche e assicuratori saranno chiamati a integrare nei propri modelli di rischio il footprint complessivo dei progetti minerari, soprattutto per cobalto, rame e altri minerali critici;
- Con l'inasprimento degli obblighi europei sulla sostenibilità delle supply chain, la deforestazione indiretta potrebbe diventare un elemento sempre più centrale nei processi di finanziamento, assicurazione e autorizzazione dei nuovi progetti estrattivi.
Fonte