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Nel biennio 2024-25 la Cina ha costruito navi da guerra per 636 mila tonnellate, più del doppio delle 270 mila degli Usa

Cos’è successo
La Cina ha costruito nel 2024-25 più del doppio del tonnellaggio navale degli Stati Uniti, riducendo il divario tra le due marine, secondo il rapporto "World Defense Shipbuilding" pubblicato da Euronaval in vista dell'edizione 2026 del salone della difesa navale. Il tonnellaggio complessivo delle navi da combattimento varate dai cantieri cinesi nei due anni fino a dicembre 2025 è stato di 636.208 tonnellate, contro 270.509 degli Stati Uniti, secondo i dati raccolti da Flottes de Combat e dall'associazione francese dell'industria marittima Gican. La Cina ha realizzato oltre un terzo del tonnellaggio navale costruito nel mondo intero nel biennio.
Il quadro è quello di un boom globale delle costruzioni navali militari: 1,47 milioni di tonnellate di unità da combattimento nel 2024-25, contro 959.671 nei due anni precedenti, per un valore di 123,9 miliardi di dollari, in crescita dagli 81,8 del 2022-23. "Stiamo assistendo a un'espansione piuttosto sostanziale delle forze navali e di conseguenza dei cantieri", ha detto Philippe Missoffe, direttore generale di Gican, indicando in particolare l'aumento delle capacità dei sommergibili d'attacco a propulsione nucleare. Parlamentari e ricercatori del Congresso americano avvertono da tempo che la maggiore capacità cantieristica cinese, unita a ritardi e colli di bottiglia nelle costruzioni navali Usa, potrebbe compromettere la capacità di Washington di tenere il passo con la flotta in espansione di Pechino.
Perché conta
- I ruoli si sono invertiti rispetto al biennio 2022-23, quando i cantieri cinesi avevano prodotto 202.520 tonnellate contro le 245.703 degli Usa: in due anni la produzione cinese è più che triplicata, quella americana è salita di circa il 10%;
- Il tonnellaggio da solo non basta a chiarire chi avanza e chi arretra, ma anche il valore premia Pechino: 43,5 miliardi di dollari di costruzioni di unità da combattimento contro 26,8 miliardi per gli Stati Uniti;
- La flotta americana è ancora molto più grande, con 3,11 milioni di tonnellate di unità sopra le 200 tonnellate al 1° gennaio 2026 contro 1,44 milioni della Cina, ma il divario si è ridotto rispetto a due anni prima (3,22 contro 1,3 milioni), di circa 250 mila tonnellate;
- Nella classifica dei costruttori del biennio la Russia è terza con 149.056 tonnellate, seguita da India con 76.430 e Italia con 53.700, mentre Turchia, Francia, Giappone, Corea del Sud e Romania completano la top 10.
Adesso
- Se Pechino mantenesse i ritmi del 2024-25 e i cantieri Usa restassero frenati da ritardi e colli di bottiglia, il divario di flotta potrebbe chiudersi nel giro di una decina d'anni (al netto di dismissioni e nuovi programmi), con la Cina in grado di pareggiare e poi superare gli Stati Uniti in tonnellaggio;
- Se Washington risolvesse i colli di bottiglia dei cantieri e riprendesse l'iniziativa, potrebbe tornare a crescere a ritmi simili a quelli cinesi, tenendo il vantaggio di flotta e rendendo il biennio 2024-25 un'eccezione e non una svolta.