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Nei mercati emergenti fino al 90% delle perdite provocate dai disastri naturali rimane non assicurato

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Nei mercati emergenti fino al 90% delle perdite provocate dai disastri naturali rimane non assicurato

Cosa è successo?

Il report Sigma 1/2026 di Swiss Re evidenzia una pressione crescente sull’assicurabilità dei rischi catastrofali. Nel 2025, il 49% delle perdite economiche globali è stato assicurato, massimo storico, ma il protection gap resta elevato: nei mercati emergenti, fino all’80–90% delle perdite rimane scoperto. Anche nei paesi sviluppati emergono criticità: in California solo il 12% delle abitazioni è coperto contro il rischio terremoto, mentre in Germania la copertura contro le alluvioni si ferma al 57%. Contestualmente, l’aumento dei costi di ricostruzione (+37% negli USA dal 2019) e l’incidenza crescente dei sinistri catastrofali stanno comprimendo la redditività del settore.

Perché è importante?

Per il settore assicurativo, il problema non è più solo di pricing ma di sostenibilità del modello. I loss ratio elevati (93% medio in California nell’ultimo decennio) e la crescita dei sinistri catastrofali, oltre il 50% dei claims homeowners negli USA, indicano che il rischio sta superando la capacità di assorbimento del mercato privato. Il protection gap non si chiude automaticamente con premi più alti: senza interventi strutturali, il rischio diventa progressivamente “non assicurabile”. L’evidenza empirica mostra però che l’adattamento fisico può ridurre significativamente le perdite: standard edilizi resilienti e infrastrutture dedicate generano riduzioni dei sinistri fino al 55–70% e rapporti benefici/costi estremamente elevati.

E adesso?

  • Il settore si sta muovendo verso modelli ibridi pubblico-privati in cui assicurazione e adattamento sono integrati. Sistemi come quello tedesco, con copertura quasi obbligatoria (opt-out), pool riassicurativi e vincoli urbanistici, rappresentano una possibile traiettoria per i mercati più esposti.
  • Per le compagnie, questo implica un cambio di paradigma: da semplici trasferitori di rischio a co-progettisti della resilienza, con prodotti che incentivano misure di adattamento (pricing differenziato, sconti per edifici resilienti, partnership con governi). In prospettiva, l’assicurabilità diventa una funzione diretta della capacità di ridurre il rischio fisico, non solo di prezzarlo.

Fonte

https://www.swissre.com/dam/jcr:4b5669a3-b7e2-4682-bf96-a597085958a6/sigma-1-2026-natural-catastrophes-report.pdf

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