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Munich Re: il capitale delle grandi assicurazioni è oggi quasi 4 volte quello dei fondi d’investimento

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Munich Re: il capitale delle grandi assicurazioni è oggi quasi 4 volte quello dei fondi d’investimento

Cos’è successo

In vista dell’incontro riassicurativo di Baden-Baden, Munich Re ha pubblicato il 15 ottobre un comunicato in cui sostiene che la riassicurazione tradizionale resta la “pietra angolare” della capacità assicurativa globale, nonostante periodi di perdite relativamente contenute da catastrofi naturali. Il dato centrale: il rapporto tra capitale riassicurativo tradizionale e capitale alternativo (gli ILS, insurance-linked securities) è salito da 3,5 a 1 nel 2017 a quasi 4 a 1 nel 2026.

Questo non significa che il capitale alternativo si sia ritirato — anzi, secondo Gallagher Re è cresciuto del 9% nel primo semestre 2026, raggiungendo un record di 147 miliardi di dollari — ma che il capitale tradizionale è cresciuto più rapidamente.

Perché conta

  • Il messaggio di fondo, nelle parole di Clarisse Kopff (membro del Board di Munich Re responsabile per la riassicurazione P&C in Europa e America Latina), è un monito contro l’eccesso di fiducia: “i periodi di perdite più basse da catastrofi naturali non devono portare a compiacimento sui rischi futuri” — un avvertimento che arriva proprio mentre il mercato attraversa una fase di prezzi in calo;
  • Il punto tecnico sollevato da Munich Re è che la pressione al ribasso sui prezzi che i cedenti stanno sperimentando in vista dei rinnovi di gennaio 2027 è guidata principalmente dall’espansione del capitale tradizionale, non dallo spiazzamento operato dagli ILS — una distinzione che Munich Re usa per giustificare la propria scelta di aver eliminato i propri sidecar ILS nel 2026, puntando invece a impiegare direttamente il proprio bilancio patrimoniale;
  • Munich Re cita il cyber risk come esempio primario di rischio che richiede competenza di sottoscrizione e impegno di lungo periodo — qualcosa che, secondo l’azienda, una struttura di capitale di mercato (come un ILS) non può replicare, a differenza del capitale tradizionale sostenuto da un bilancio aziendale solido.

Adesso

  • Munich Re segnala che le temperature in aumento in Europa minacciano non solo rischi diretti di caldo e siccità, ma anche le condizioni per gli incendi boschivi, l’agricoltura, la produzione energetica e le infrastrutture di trasporto — un ampliamento del perimetro di rischio che l’azienda sta già modellando con i propri dati climatici;
  • Resta da vedere se l’argomento di Munich Re convincerà il mercato in vista dei rinnovi di gennaio: il giorno successivo al comunicato, Swiss Re ha subito un downgrade attribuito a un calo accelerato dei prezzi riassicurativi — un segnale che il dibattito sulla sostenibilità dei margini nel settore resta aperto, indipendentemente da chi fornisca il capitale;
  • Munich Re continua anche a sviluppare coperture per rischi emergenti come lanci spaziali, energie rinnovabili, rischi cyber e intelligenza artificiale — un’indicazione di dove l’azienda vede la prossima fase di espansione della domanda di riassicurazione specializzata.

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