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Merck dimostra che l'AI riduce del 32% i passaggi di sintesi chimica nella produzione farmaceutica

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Merck dimostra che l'AI riduce del 32% i passaggi di sintesi chimica nella produzione farmaceutica

Cos’è successo

Per produrre 100 kg di enlicitide decanoate, un nuovo farmaco orale in sviluppo per la riduzione del colesterolo LDL, il processo produttivo tradizionale avrebbe richiesto circa 170 tonnellate di materiale di partenza e 63 passaggi di sintesi chimica. Grazie all'impiego di algoritmi di intelligenza artificiale, biocatalisi ed enzimi ingegnerizzati, Merck è riuscita a ridurre il processo a 43 passaggi, diminuendo drasticamente il consumo di materie prime, energia e solventi.

La notizia evidenzia un cambiamento spesso trascurato: l'intelligenza artificiale non sta rivoluzionando soltanto la scoperta di nuovi farmaci, ma anche il modo in cui vengono prodotti. L'innovazione si sposta così dal laboratorio di ricerca all'intera catena industriale, con potenziali benefici economici, ambientali e di resilienza delle forniture.

Perché conta

  • L'AI entra nella manifattura farmaceutica. Dopo aver accelerato la scoperta di nuove molecole, l'intelligenza artificiale inizia a ottimizzare i processi produttivi, riducendo sprechi, tempi e complessità nella sintesi dei principi attivi;
  • Sostenibilità e competitività diventano la stessa cosa. Processi più efficienti significano meno consumo di materie prime, meno solventi, minori emissioni e costi di produzione inferiori, rendendo l'innovazione anche una leva industriale;
  • Cambia il vantaggio competitivo dell'industria farmaceutica. In futuro non vincerà solo chi scoprirà il farmaco migliore, ma anche chi saprà produrlo in modo più rapido, resiliente e sostenibile.

Adesso

  • L'AI e la biocatalisi saranno integrate sempre più spesso nei processi produttivi, trasformando la chimica farmaceutica in una disciplina guidata dai dati e dall'ingegneria computazionale;
  • Le aziende investiranno nella riprogettazione delle linee produttive, con l'obiettivo di ridurre costi, dipendenza dalle materie prime e vulnerabilità delle catene di approvvigionamento;
  • La prossima rivoluzione farmaceutica potrebbe avvenire nelle fabbriche più che nei laboratori. Se la prima ondata dell'AI ha cambiato il modo di scoprire farmaci, la seconda potrebbe cambiare il modo in cui vengono costruiti e resi accessibili.

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