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"Market stabiliser" e "coverage expander", 2 strategie diverse per evitare che le assicurazioni sui disastri collassino

Cos’è successo
La Geneva Association, nel report "Addressing Growing Protection Gaps through Better Public-Private Insurance Programmes", classifica 14 programmi assicurativi pubblico-privati (PPIP) attivi su rischi naturali e artificiali, incluso il terrorismo, in due archetipi distinti. I "market stabiliser", come la California Earthquake Authority, il Terrorism Risk Insurance Program (TRIP) statunitense e il Pool Re britannico, si concentrano sul lato dell'offerta: forniscono garanzie statali per mantenere la capacità del mercato privato in condizioni di incertezza estrema, incoraggiando gli assicuratori privati a restare attivi.
I "coverage expander", come il CCR francese, il CCS spagnolo, il Flood Re britannico e l'NHC neozelandese, si concentrano invece sul lato della domanda, combinando garanzie statali con redistribuzione dei costi per ampliare la copertura e abbassare i prezzi nelle aree ad alto rischio.
Perché conta
- I market stabiliser garantiscono disponibilità di copertura e stabilità dei prezzi, ma dipendono dalla partecipazione volontaria e da un pricing basato sul rischio, mentre i coverage expander ottengono una redistribuzione dei costi significativamente maggiore attraverso meccanismi di obbligatorietà e solidarietà tariffaria;
- Il report segnala che alcuni coverage expander, come l'NFIP statunitense dal 2022 e il JER giapponese in modo graduale dal 1980, si sono progressivamente spostati verso un pricing più basato sul rischio, segnalando una convergenza parziale tra i due modelli nel tempo;
- Per gli assicuratori privati, comprendere in quale archetipo rientra un PPIP in una determinata giurisdizione è determinante per valutare il proprio ruolo, margini di manovra commerciale e rischio di spiazzamento in quel mercato specifico.
Adesso
- Il report suggerisce che i policymaker dovrebbero scegliere consapevolmente l'archetipo di PPIP più adatto al contesto specifico, in base a quanto il problema principale sia la disponibilità di copertura (market stabiliser) o l'accessibilità economica (coverage expander);
- la tendenza di alcuni coverage expander a spostarsi verso un pricing più risk-based indica una possibile direzione di riforma anche per altri schemi pubblico-privati esistenti, con implicazioni per la sostenibilità di lungo periodo dei conti pubblici coinvolti;
- per il settore assicurativo, monitorare l'evoluzione di questi 14 programmi resta utile per anticipare riforme normative in mercati chiave dove Generali opera direttamente o indirettamente attraverso la riassicurazione.