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Manulife cede a Munich Re 3,2 miliardi di dollari di rischio long-term care e riduce l'esposizione del 24%

3 min di lettura
Manulife cede a Munich Re 3,2 miliardi di dollari di rischio long-term care e riduce l'esposizione del 24%

Cos’è successo

Manulife ha annunciato il 5 agosto la cessione a Munich Re di 3,2 miliardi di dollari di riserve legate a polizze di assistenza a lungo termine (long-term care, LTC), la terza operazione di questo tipo firmata dall'assicuratore canadese in meno di tre anni. L'accordo, la cui chiusura è prevista nel quarto trimestre 2026 subordinatamente alle autorizzazioni regolatorie, porterà la riduzione cumulata dell'esposizione di Manulife al rischio LTC al 24% ed è il primo a riguardare un blocco di polizze long-term care a sé stante, anziché abbinato ad altre linee di business.

Perché conta

  • Munich American Reassurance Company, controllata Usa di Munich Re, riassicura il rischio biometrico legato a 3,2 miliardi di dollari di riserve LTC di Manulife, con un prezzo in linea con le operazioni precedenti e una cessione negativa modesta del 5%;
  • L'operazione è definita "largamente neutrale" sul capitale, con un impatto immateriale sugli utili core e sull'utile netto attribuibile agli azionisti, stimato in circa 30 milioni di dollari nel primo anno e destinato a ridursi progressivamente negli anni successivi;
  • Si tratta della terza transazione di risk transfer su polizze long-term care realizzata da Manulife in meno di tre anni, dopo l'operazione da 5,4 miliardi di dollari con RGA (comprensiva di 2,4 miliardi di LTC) annunciata nel novembre 2024 e chiusa nel gennaio 2025, e quella da 13 miliardi con Global Atlantic (di cui 6 miliardi di LTC) annunciata nel dicembre 2023 e chiusa nel febbraio 2024.

Adesso

  • L'operazione riflette un mercato in crescita per il trasferimento del cosiddetto rischio biometrico: gli assicuratori vita cedono sempre più spesso a riassicuratori specializzati l'esposizione a passività di lunga durata come long-term care e longevità, rese più incerte dall'invecchiamento della popolazione e dall'aumento dei costi dell'assistenza;
  • Per Munich Re l'accordo arriva a pochi giorni dalla pubblicazione di un utile netto preliminare di 2,2 miliardi di euro nel secondo trimestre 2026 (3,9 miliardi nel primo semestre), che tiene il gruppo in linea con l'obiettivo annuale di 6,3 miliardi, segno che il riassicuratore sta impiegando capitale anche in mercati di trasferimento del rischio diversi dalla tradizionale riassicurazione property-casualty;
  • Per Manulife, che ha già ridotto in modo significativo la propria esposizione LTC con le operazioni RGA e Global Atlantic, l'accordo con Munich Re conferma una strategia pluriennale di derisking mirata a liberare capitale e ridurre la volatilità legata a un ramo assicurativo storicamente sottostimato nei premi e oggi tra i più difficili da prezzare correttamente.

Fonte: https://www.prnewswire.com/news-releases/manulife-announces-3-2-billion-long-term-care-reinsurance-transaction-with-munich-re-302844221.html

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