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Manovra da 26 miliardi, sgravi solo per il 2027 ma due tagli diventano permanenti

Cos’è successo
Il 28 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di Bilancio 2027: circa 26 miliardi, 27 nel 2028, contro i 23,5 del Documento programmatico di bilancio (DPB) del 15 ottobre. Circa metà dello scarto è l’Irpef al 33% estesa fino a 55mila euro, chiesta da Forza Italia: costa 1,2 miliardi e per ora vale solo nel 2027.
Tra 12 e 14 miliardi arrivano in deficit, grazie alla clausola europea per energia e difesa. Il settore finanziario versa 5-5,5 miliardi. L’Ires, l’imposta sugli utili, sale di 3 punti: banche al 30,5%, assicurazioni al 27%, circa 2,5 miliardi. Il resto viene da deduzioni rinviate e dal raddoppio della Tobin tax, pagata dalle transazioni degli investitori.
Perché conta
Circa 9 dei 26 miliardi servono solo a rinnovare misure in scadenza a fine 2026: la manovra compra tempo più che cambiare rotta. Il governo abbassa solo per il 2027 all’1% le tasse sugli aumenti dei giovani, la superdeduzione per chi assume, gli sgravi contributivi e i bonus edilizi; per il Sole 24 Ore servono almeno 6 miliardi per rinnovarli nel 2028. Diventano invece permanenti i tagli di gettito, come il forfettario a 100mila euro e l’esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kW, mentre la clausola dura due anni. Anche il deficit extra non è tutto nuovo: 3,4 dei 7,2 miliardi per l’energia vanno a misure già coperte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con l’ok di Bruxelles, e liberano fondi per il resto.
- Sì, ma: per Giorgetti la spesa sotto clausola non conta per uscire dalla procedura per deficit eccessivo (2,8% nel 2027 senza, 3,4% con); la Banca d’Italia avverte che un deficit sopra il 3% «potrebbe avere riflessi» sull’uscita;
- Equita e Intermonte stimano un taglio del 4-4,5% agli utili per azione nel 2027 delle banche; l’Ania avverte che le assicurazioni non sono un «giacimento fiscale»;
- Il forfettario sale a 100mila euro solo per le imposte sui redditi: sopra 85mila torna l’Iva, in attesa dell’ok Ue, e le fatture ai privati possono costare fino al 22% in più.
Adesso
- Entro inizio novembre il Consiglio Ue adotta la clausola. Il 13 novembre S&P rivede il rating dell’Italia, oggi BBB+ con prospettive positive: la promozione ad A- è possibile. Il 17 arrivano le previsioni d’autunno della Commissione, il 24 il suo parere sul DPB;
- Il testo parte dalla Camera e va approvato entro il 31 dicembre: in Aula si apre la partita sul prelievo a banche e assicurazioni, deciso senza consultarle, come ha detto la stessa Meloni. Il fondo pensioni da 850 milioni non basta per l’uscita a 64 anni, che costa 1,5 miliardi l’anno: regole e platea arriveranno con un decreto a gennaio;
- Ad aprile l’Istat certifica il deficit 2026 (obiettivo 2,9%); con le previsioni di maggio Bruxelles decide sull’uscita dalla procedura, che richiede anche un 2027 sotto il 3%. Sullo sfondo, gli interessi: 103,7 miliardi nel 2027, quattro volte la manovra. Per la Banca d’Italia 100 punti base di rendimento in più costano mezzo punto di Pil in tre anni.