Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

Policy NewsEconomia & Mercati

I 480 mln messi sul tavolo dal governo per l’autotrasporto coprono 32 giorni di rincari del gasolio

3 min di lettura
I 480 mln messi sul tavolo dal governo per l’autotrasporto coprono 32 giorni di rincari del gasolio

Cos’è successo

Il 20 ottobre, a Milano, Matteo Salvini ha messo sul tavolo 480 milioni per l’autotrasporto: i crediti d’imposta sul gasolio richiesti fino al 30 agosto, pagati da subito e completati entro novembre. Il Comitato trasportatori siciliani ha revocato il fermo. In Puglia i blocchi si allentano; in Campania (casello di Nola, interporti di Nola e Marcianise) e in Calabria continuano. Nuovo tavolo il 27 ottobre.

Tuttavia, l'iniziativa non basta per risolvere la crisi. Il gasolio self costa 2,26 euro al litro contro 1,62 di un anno fa (+39%, dati Mimit e MASE). Il 6 ottobre è finito l’ultimo sconto sulle accise. Dal 28 febbraio al 12 ottobre famiglie e imprese hanno speso 8,4 miliardi in più di carburante, 3,2 dei quali l’autotrasporto: 14,8 milioni al giorno.

Perché conta

Roma non controlla il prezzo del gasolio, decide solo chi paga la differenza. Per un camion pesante il carburante è circa il 30% dei costi, quanto l’autista, e in un anno normale il margine del settore è l’1,4% del fatturato: il rincaro vale 16.900 euro a mezzo contro 3.400 di utile. Lo sconto sulle accise ai camionisti non serve: il rimborso trimestrale che già ricevono scende dello stesso importo (ADM). I 480 milioni valgono 32 giorni di rincaro. Il prezzo lo fa Hormuz, da 85 transiti al giorno a una manciata, e un’Europa che importa il diesel che non raffina: l’IEA (Agenzia internazionale per l’energia) vede il mercato stretto fino a metà 2027. Intanto l’inflazione di settembre è al 4,2%, energetici +22,6% (Istat).

  • Il Senato conta 2.160 milioni di accise tagliate dal 19 marzo al 17 settembre; il DPB 2027 ammette che sono stati finanziati anche con il «maggiore gettito Iva sui carburanti»: due terzi del costo recuperati (1,1 miliardi su 1,6);
  • Sì, ma: per famiglia l’Italia paga 275 euro contro 323 della media UE e il Sud non paga più del Nord (Calabria 382, Campania 281, Emilia-Romagna 416). In Sicilia e Campania metà del conto lo pagano i camion: la protesta è di settore, non territoriale;
  • Bruegel conta 12 miliardi di misure europee, oltre 10 distorsive, e cita l’Italia tra chi ha tagliato senza target; la Spagna dà 20 centesimi solo al gasolio professionale.

Adesso

  • 27 ottobre: secondo tavolo al MIT per verificare i bonifici; il 2 novembre si chiudono le domande di rimborso accise del terzo trimestre. Il governo parla di oltre un miliardo: 480 subito, 60 per settembre-ottobre, 590 per il rinnovo del parco dal 2027. Fedralog e i comitati campani restano fermi fino al 27;
  • 28 ottobre: il tetto Eni a 2,25 euro arriva al trentesimo giorno. Le «accise mobili» non sono mai state attivate e il DPB inviato a Bruxelles il 15 ottobre non ha una voce carburanti 2027: il MEF rivendica crediti d’imposta settoriali, non nuovi tagli generalizzati. La Commissione risponde sulla flessibilità energia a inizio novembre;
  • Hormuz: il piano iraniano "in sette giorni" è stato rifiutato da Trump e ribadito da Teheran il 21 ottobre; OPEC+ il 1° novembre, midterm USA il 3, rapporto IEA il 13. Banca d’Italia: nello scenario energetico severo, 2 punti di PIL in meno nel 2026-28 e 3 di inflazione in più. Scenario base: gasolio sopra i 2 euro tutto l’inverno, rincari a scaffale entro Natale.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Economia & Mercati

Il governo italiano punta a usare i 7 mld della clausola energia anche per alleggerire le bollette

Economia & Mercati

La presidenza irlandese del Consiglio Ue propone un taglio da 141 mld al bilancio 2028-34, competitività e difesa perderebbero il 13%

Economia & Mercati

Con il 10,3% dell'import dalla Cina contro il 7,5% della Germania, l'Italia è esposta al costo dello scudo contro la concorrenza sleale voluto da Parigi e Berlino