Policy NewsAssicurazioni
Lloyd's e Chubb lanciano una copertura assicurativa da 400 mld di dollari per le navi nello Stretto di Hormuz
3 min di lettura

Cos’è successo
Lloyd's e Chubb hanno lanciato un consorzio assicurativo da 400 milioni di dollari contro il rischio di guerra marittimo per le navi in transito nello stretto di Hormuz, riempiendo un vuoto di mercato che per mesi si era creduto incolmabile. La copertura privata ha avuto successo dove un analogo programma statunitense da 40 miliardi di dollari non ha trovato alcun acquirente, e il ceo di Lloyd's Patrick Tiernan ha raccontato di essersi preso un vero e proprio rimprovero telefonico da Washington per la narrazione, rivelatasi infondata, secondo cui gli assicuratori avessero abbandonato del tutto il mercato.
Perché conta
- Chubb agisce da lead underwriter di un consorzio di sindacati Lloyd's che offre fino a 200 milioni di dollari di copertura per i rischi hull e P&I (protezione e indennità) e altri 200 milioni per il cargo, emettendo polizze primarie contro guerra, terrorismo, pirateria e rischi correlati per le navi in transito nello stretto;
- Il consorzio è operativo dal 19 giugno 2026, all'indomani del primo accordo di pace preliminare tra Stati Uniti e Iran, ed è disponibile a broker e clienti previa verifica dei criteri di sottoscrizione, controlli sanzionatori e
- Al 15 giugno risultavano attive nelle acque del Golfo Persico circa 1.150 navi cargo, per un valore stimato di 125 miliardi di dollari tra scafi e carichi esposti al rischio dello stretto.
Adesso
- Dopo gli attacchi Usa-israeliani all'Iran di febbraio si era diffusa la narrazione che gli assicuratori avessero disertato il mercato del rischio di guerra marittimo a Hormuz: un sondaggio della Lloyd's Market Association ha invece dimostrato che l'88% degli operatori del mercato marine war di Lloyd's manteneva l'appetito per sottoscrivere rischi hull war, e oltre il 90% continuava a offrire coperture cargo;
- Tiernan ha raccontato di essersi sentito "rimproverare" al telefono da Washington per questa narrazione, spiegando: "Non sono sicuro che l'assicurazione convincerà la gente ad attraversare bombe e proiettili, questo è un problema di sicurezza, non di prezzo della polizza", un modo per dire che il vero collo di bottiglia non era mai stata la disponibilità di coperture ma il rischio militare reale;
- L'ironia è che il tentativo di Washington di risolvere il problema con un proprio programma assicurativo statale da 40 miliardi di dollari non ha trovato alcun acquirente, mentre il consorzio privato Lloyd's-Chubb, con una capacità pari a un centesimo di quella cifra, è stato effettivamente utilizzato: un caso da manuale di come una soluzione di mercato mirata possa funzionare meglio di una garanzia statale generica.