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Le tempeste nel 2026 hanno provocato 13,3 mld di danni, il Fondo di solidarietà Ue copre meno del 4%

Cos’è successo
L’Unione europea si prepara a mobilitare 489,15 milioni di euro dal Fondo di solidarietà (FSUE) per Portogallo, Spagna, Italia e Malta, colpiti dalle tempeste di gennaio e febbraio 2026. La proposta, presentata dalla Commissione il 17 settembre, è passata all’esame del Consiglio a fine settembre ed è all’ordine del giorno della commissione Bilanci del Parlamento europeo in questi giorni: serve il via libera di entrambe le istituzioni prima dell’erogazione. I danni diretti complessivi nei quattro paesi ammontano a 13,3 miliardi di euro, il che significa che il contributo europeo vale circa il 3,7% del totale.
La quota più alta va al Portogallo, con 261,48 milioni, seguito da Spagna con 149,06 milioni, Italia con 74,88 milioni e Malta con 3,72 milioni. Portogallo, Spagna e Malta hanno già ricevuto anticipi per 103,6 milioni, versati il 4 agosto; l’Italia non li ha richiesti. In Italia la tempesta Harry ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna con piogge intense e persistenti, venti forti e mareggiate, distruggendo edifici pubblici, linee ferroviarie e infrastrutture portuali e costringendo migliaia di persone all’evacuazione. In Portogallo le inondazioni e le frane hanno causato 18 vittime.
Perché conta
Il caso mostra quanto sia ampio il divario tra danni reali e strumenti pubblici di copertura in Europa.
- Il Fondo di solidarietà copre solo le operazioni di emergenza e ricostruzione pubblica, come il ripristino di trasporti, sanità, istruzione e patrimonio culturale: per l’Italia, ad esempio, le spese ammissibili per infrastrutture di trasporto, sanità e istruzione sono stimate in 93,01 milioni. I danni a famiglie e imprese restano fuori;
- Le risorse sono strutturalmente limitate: dal 2002 il FSUE ha erogato poco più di 11 miliardi di euro per 148 eventi in 25 Stati membri e sei paesi candidati, meno di quanto causato da questa sola serie di tempeste;
- La soglia d’accesso è elevata: un disastro è considerato “maggiore” solo se supera lo 0,6% del reddito nazionale lordo, pari per la Spagna a oltre 4 miliardi di euro a prezzi 2026. L’Italia ha avuto accesso come disastro regionale.
Adesso
- Dopo l’approvazione di Parlamento e Consiglio, i fondi saranno erogati in un’unica soluzione; nel bilancio 2026 restano 50 milioni riservati a eventuali nuovi anticipi;
- Il 28 ottobre la Commissione presenterà il nuovo quadro europeo per la resilienza climatica, che secondo von der Leyen includerà misure sull’assicurazione climatica: sarà il primo test per capire se Bruxelles intende affiancare al FSUE strumenti di copertura privata o pubblico-privata;
- Per l’Italia il tema si intreccia con l’obbligo di assicurazione catastrofale per le imprese, introdotto per fasi tra il 2025 e il 2026: eventi come Harry diventano il banco di prova del nuovo sistema.