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Le regole di trasparenza sulla finanza sostenibile mettono sotto pressione 9500 mld di investimenti assicurativi europei

Cos’è successo
Insurance Europe ha pubblicato le proprie osservazioni sulla revisione del Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR), sostenendo che il framework attuale rischia di penalizzare strutturalmente il modello di investimento assicurativo europeo. Le compagnie assicurative gestiscono circa €9.500 miliardi di asset, con forte esposizione a titoli di Stato e obbligazioni corporate coerenti con passività di lungo termine verso gli assicurati.
Secondo il settore, la proposta SFDR crea due distorsioni principali: l’esclusione dei titoli sovrani dalle categorie sostenibili, che potrebbe spingere verso asset più rischiosi in contrasto con Solvency II, e l’incompatibilità dei Multi-Option Products (MOP) con l’attuale sistema di classificazione. Insurance Europe segnala inoltre crescente instabilità normativa dovuta a Q&A, aspettative di vigilanza e misure Level 1 e Level 2 non allineate.
Perché conta
La revisione SFDR rischia di ridefinire profondamente il mercato europeo dei prodotti assicurativi sostenibili. Per il settore il nodo non è solo ESG, ma compatibilità tra sostenibilità, prudenza regolatoria e modello assicurativo di lungo periodo.
- L’esclusione dei titoli sovrani dalle categorie sostenibili potrebbe alterare asset allocation e gestione ALM delle assicurazioni, aumentando tensioni con i requisiti prudenziali di Solvency II;
- Il rischio di declassificazione di massa dei prodotti oggi etichettati ESG verso categorie “non categorizzate” potrebbe colpire fiducia dei clienti, distribuzione commerciale e raccolta nei prodotti sostenibili;
- Le esclusioni automatiche su carbone, oil & gas e utilities vengono considerate incoerenti con il concetto stesso di transizione, perché limitano il finanziamento dei settori dove la riallocazione di capitale è più necessaria.
Adesso
- Le trattative sulla revisione SFDR potrebbero concentrarsi su maggiore flessibilità per prodotti assicurativi multi-opzione e riconoscimento dello stewardship attivo come criterio ESG valido;
- Il settore assicurativo europeo continuerà a spingere per allineare tempi e contenuti tra norme Level 1 e misure tecniche Level 2, evitando vuoti regolatori e incertezza applicativa;
- Il dossier diventerà centrale per il futuro della finanza sostenibile europea: il modo in cui verranno trattati titoli sovrani, transizione industriale e prodotti assicurativi definirà una parte rilevante dei flussi ESG del prossimo decennio.
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