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Le miniere di ferro in Africa provocano una perdita forestale fino a 20 km di distanza e per almeno nove anni

Cos’è successo
Uno studio pubblicato su Nature mostra che l'impatto della deforestazione varia significativamente a seconda del minerale estratto. Le miniere di ferro producono gli effetti più estesi, con perdita forestale statisticamente significativa fino a 20 km di distanza e per almeno nove anni, mentre cobalto e rame generano gli impatti più intensi nelle aree immediatamente circostanti i siti estrattivi. I fenomeni si concentrano soprattutto in Paesi caratterizzati da governance fragile, come Repubblica Democratica del Congo, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Angola e Sierra Leone, dove il rapporto tra deforestazione indiretta e diretta raggiunge valori compresi tra 44 e 58 a 1.
L'analisi evidenzia inoltre che 25 dei 35 Paesi esaminati registrano un aumento statisticamente significativo della deforestazione direttamente collegata all'attività mineraria, confermando una tendenza strutturale destinata ad accentuarsi con la crescente domanda globale di minerali critici per la transizione energetica.
Perché conta
La corsa ai minerali strategici rischia di trasferire parte dei costi ambientali della transizione energetica verso ecosistemi tra i più vulnerabili del pianeta.
- Le miniere di ferro presentano il più ampio raggio di impatto, mentre cobalto e rame producono i livelli di deforestazione più elevati nelle aree limitrofe ai siti estrattivi, proprio nei Paesi con maggiore fragilità istituzionale;
- La correlazione tra apertura di nuove miniere e perdita di copertura forestale fornisce un indicatore predittivo utile per valutare il rischio di perdita di biodiversità e di stock di carbonio nei territori interessati;
- Le filiere di automotive, energie rinnovabili ed elettronica, fortemente dipendenti da cobalto e rame africani, sono sempre più esposte a rischi reputazionali, regolatori e di conformità legati alla tracciabilità ambientale delle proprie supply chain.
Adesso
- L'espansione della domanda di minerali critici renderà sempre più necessario integrare criteri di zero deforestation e monitoraggio satellitare nei processi di approvvigionamento delle imprese;
- Investitori, assicuratori e finanziatori dovranno incorporare il rischio di degrado forestale nelle valutazioni dei progetti minerari e nelle coperture delle filiere industriali collegate alla transizione energetica;
- Con l'inasprimento delle normative europee sulla due diligence delle catene di fornitura, la sostenibilità ambientale dell'estrazione di cobalto, rame e ferro diventerà un fattore sempre più determinante per l'accesso ai mercati e ai capitali internazionali.
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