News & BusinessSalute & Benessere
La nuova pillola daraxonrasib raddoppia la sopravvivenza nel tumore al pancreas portandola a da 6 a 13 mesi

Cos’è successo
Ad Asco 2026 (il congresso annuale della American Society of Clinical Oncology), l'azienda biotecnologica americana Revolution Medicines ha presentato i dati di fase 3 di daraxonrasib, pillola orale sperimentale per pazienti con tumore al pancreas metastatico già trattati.
Nel trial su circa 500 pazienti, la sopravvivenza mediana è stata 13,2 mesi con daraxonrasib contro 6,7 mesi con chemioterapia standard; il rischio di morte si è ridotto del 60%. Anche la progressione di malattia è migliorata: 7,3 mesi vs 3,5 nei pazienti con mutazioni Ras G12. Il dato ha ricevuto una standing ovation ad Asco, segnale raro in oncologia.
Perché conta
- Il tumore al pancreas è uno dei tumori più difficili da trattare: diagnosi spesso tardiva, poche opzioni efficaci, sopravvivenza storicamente bassa. Per anni il target Kras/Ras, presente in oltre il 90% dei tumori pancreatici, è stato considerato quasi “undruggable”: biologicamente centrale, ma difficilissimo da colpire con farmaci;
- Daraxonrasib cambia il frame. Non è una chemio più tollerabile o una piccola ottimizzazione di regime: è una terapia mirata che colpisce un driver biologico profondo della malattia. Se il beneficio verrà confermato e tradotto in approvazione, potrebbe diventare un nuovo standard in seconda linea e aprire la strada a combinazioni più precoci;
- Il dato sulla tollerabilità conta quasi quanto quello sulla sopravvivenza. Reuters riporta meno eventi avversi seri rispetto alla chemio e meno interruzioni per tossicità: 1,2% vs 11,2%. In un tumore così aggressivo, vivere di più ma anche meglio può cambiare davvero la traiettoria clinica.
Adesso
- Approvazione e accesso. La Food and drug administration (Fda), ossia l’agenzia statunitense che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici, ha già aperto a un programma di expanded access, ma il punto sarà quanto rapidamente il farmaco arriverà ai pazienti e con quale prezzo;
- Uso più precoce. Il vero salto arriverà se daraxonrasib funzionerà anche in linee precedenti, in combinazione con chemio, immunoterapia o chirurgia,
- Effetto piattaforma. Se inibire Ras funziona nel pancreas, il campo si allarga a tumori del polmone e del colon. La domanda non è più se Ras sia druggable, cioè trattabile con farmaci, ma quanto velocemente questa nuova classe ridisegnerà l’oncologia mirata.