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La dipendenza strategica dagli Usa costa all'Ue 40-70 mld l'anno in armi americane più 60 bruciati perché i 27 comprano in ordine sparso

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La dipendenza strategica dagli Usa costa all'Ue 40-70 mld l'anno in armi americane più 60 bruciati perché i 27 comprano in ordine sparso

Cos’è successo

Ad Aquisgrana, il 14 maggio, Mario Draghi ha esplicitato il costo della dipendenza strategica dell'Unione Europea rispetto agli Stati Uniti. Spendiamo tra i 40 e i 70 miliardi l'anno per armi americane e bruciamo 60 miliardi all'anno per via di una domanda non consolidata al livello europeo. Inoltre la spesa europea per R&D nella difesa a circa un decimo di quella USA. La sua tesi è esplicita: la dipendenza in difesa si traduce in potere negoziale a ogni altro tavolo con Washington — commercio, tecnologia, energia.

Per la prima volta dal 1949, avverte Draghi, gli europei devono ipotizzare che gli Stati Uniti non garantiscano più la sicurezza alle condizioni note. Le esportazioni Ue verso gli Usa sono già scese del 17% dal "Liberation Day". SIPRI 2026: il 58% delle armi importate dai paesi Nato europei nel 2021-2025 viene dagli Usa.

Perché conta

I numeri di Draghi sono la prova di una tesi più ampia: finché la difesa europea resta frammentata e dipendente, ogni negoziato con Washington parte strutturalmente sbilanciato. Il riarmo post-Ucraina ha rafforzato la base industriale americana più di quella europea — Bruegel calcola che le Foreign Military Sales abbiano coperto il 50,7% degli acquisti d'equipaggiamento dei paesi Nato europei nel 2022-2024, contro il 27,8% del triennio precedente. La prossima asimmetria è però software: il Pentagono ha impegnato oltre $32 mld su AI, cloud e cyber nel solo H1 fiscale 2026, con contratti quadro fino a 20 mld ad Anduril e fino a $10 mld a Palantir. L'Europa risponde con Mistral, che a inizio 2026 ha firmato un quadro triennale con la Difesa francese, coordinato da AMIAD (budget annuo ~€300 mln).

  • Mistral-Helsing: alleanza da €5 mld; Parigi-Berlino-SAP-Mistral hanno avviato un'AI sovrana con accordi quadro vincolanti attesi entro metà 2026 e rollout 2026-2030;
  • Berlino: il piano d'acquisizioni 2025-2026 destina solo l'8% delle 154 commesse maggiori a fornitori USA, con target 55% europeo al 2030 e 40% di acquisti congiunti al 2027;
  • Sì, ma: EDIP vale €1,5 mld sul triennio, meno dell'1% della spesa nazionale annua, e l'Europa sta esitando a sviluppare armi autonome con lo stesso entusiasmo di Washington, il che potrebbe creare una nuova dipendenza strategica per quanto riguarda la difesa del futuro.

Adesso

  • Test EDIP, 31 marzo 2026: aperti i primi bandi del Programma Industria Difesa Europea — €1,5 mld sul triennio, di cui oltre €700 mln per droni, missili e munizioni, e €240 mln per acquisti congiunti. La composizione dei consorzi vincenti dirà se la regola dei "tre Stati minimi" si traduce in una nuova filiera integrata o solo una nuova procedura;
  • AI sovrana, metà 2026: scadenza dichiarata per gli accordi quadro vincolanti Francia-Germania-SAP-Mistral, con rollout 2026-2030. L'AI Act europeo ha un esenzione per le applicazioni in difesa ma bisogna vedere se i paesi europei sposeranno l'idea di sviluppare modelli ad hoc per la difesa o se diventeremo dipendenti anche in questo caso dai modelli americani importati tramite la Nato;
  • Bilancio USA 2027: l'amministrazione Trump ha proposto $1,5 trilioni in difesa, contro gli $864 mld spesi dall'intera Europa nel 2025 (SIPRI). Finché hardware e software militare restano made-in-USA, il -17% sull'export verso gli USA è il prezzo che la dipendenza fa già pagare a ogni altro negoziato.

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