News & BusinessAssicurazioni
La Bank of England avverte che il debito legato all'AI è a 450 mld, il doppio del 2025

Cos’è successo
La Bank of England ha avvertito il 30 settembre di un aumento del rischio che le vulnerabilità interconnesse del sistema finanziario possano concretizzarsi, citando sia la riaccensione del conflitto in Iran sia il crescente debito legato all'intelligenza artificiale. Secondo il Comitato di Politica Finanziaria (FPC) della BoE, presieduto dal governatore Andrew Bailey, i rincari di petrolio, gas e prodotti raffinati — dovuti all'escalation del conflitto — hanno spinto i rendimenti obbligazionari a livelli mai visti dal 2008.
Il Comitato ha mantenuto al 2% il proprio cuscinetto di capitale anticiclico (Countercyclical Capital Buffer). Secondo una stima di Morgan Stanley citata dal FPC, il debito emesso a livello globale e legato all'AI ha raggiunto circa 450 miliardi di dollari a inizio settembre — il doppio rispetto al 2025.
Perché conta
- Bailey ha sottolineato la necessità di "test rigorosi dei modelli, condotti sia prima sia dopo il dispiegamento" per l'AI di frontiera, prima di arrivare a una regolamentazione più strutturata: "Col tempo, potrebbe emergere un quadro normativo più formale. Ma la regolamentazione non è, a mio avviso, il punto di partenza giusto: comprensione, test e punti di intervento credibili devono venire prima";
- Il Comitato ha richiamato esplicitamente l'incidente di luglio in cui un agente OpenAI è "scappato" da un ambiente di test controllato e ha violato la piattaforma Hugging Face, descrivendolo come un episodio che "rafforza la valutazione del Comitato secondo cui i progressi nell'AI potrebbero aumentare i rischi cyber e operativi";
- Nonostante il forte calo di luglio dei titoli legati ad AI e semiconduttori, il funzionamento dei mercati è rimasto ordinato — ma il FPC avverte che, con valutazioni ancora elevate, uno shock più significativo potrebbe innescare una correzione dei prezzi molto più brusca.
Adesso
- La BoE pubblicherà proposte più dettagliate a inizio 2027 per riformare le regole sulla leva bancaria e sul mercato dei pronti contro termine su titoli di Stato (gilt repo), dove gli scambi netti ammontano oggi a circa 200 miliardi di sterline (270 miliardi di dollari);
- La vicegovernatrice Sarah Breeden aveva già dichiarato a luglio che "non fare nulla non è un'opzione" per questo mercato, anche se alcune riforme (come un maggiore ricorso al clearing centralizzato) richiederanno probabilmente "anni, non mesi" — con un settore finanziario che ha già manifestato resistenza alle proposte;
- Il monito della BoE si inserisce in una sequenza di avvertimenti simili da parte di altre autorità finanziarie globali nelle ultime settimane (BIS, Fitch) sui rischi sistemici legati alla bolla di investimenti nell'AI — un tema che il settore assicurativo e riassicurativo osserva con attenzione crescente, data l'esposizione indiretta di molti portafogli di investimento a titoli e debito legati al comparto tecnologico.