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La Banca Mondiale conferma che gli aiuti pubblici post-disastro disincentivano le assicurazioni agricole in 5 Paesi Ue

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La Banca Mondiale conferma che gli aiuti pubblici post-disastro disincentivano le assicurazioni agricole in 5 Paesi Ue

Cos’è successo

La Banca Mondiale, in un report realizzato per la Commissione Europea e pubblicato a marzo 2026, ha condotto un'analisi econometrica su cinque Paesi Ue (Bulgaria, Francia, Italia, Lettonia, Slovacchia) per individuare i fattori che determinano l'adozione di strumenti di gestione del rischio agricolo (assicurazioni, fondi mutualistici, strumenti di stabilizzazione del reddito) finanziati dalla Politica Agricola Comune tra il 2014 e il 2022. Il risultato principale: esiste un trade-off statisticamente significativo tra gli aiuti di Stato post-disastro e la spesa in questi strumenti, con un coefficiente negativo di 0,185, a conferma di un problema di moral hazard già osservato in altri contesti globali.

Perché conta

  • Il report cita casi analoghi negli Stati Uniti, dove i frequenti aiuti straordinari post-disastro degli anni '80-'90 hanno scoraggiato l'adesione all'assicurazione raccolti, e in India, dove condoni e pacchetti di compensazione governativa hanno ridotto la partecipazione al programma pubblico di assicurazione agricola, mostrando che il fenomeno non è specifico all'Ue ma strutturale in presenza di aiuti pubblici post-evento non ben regolati;
  • L'analisi mostra anche che una quota maggiore di pagamenti diretti nel reddito agricolo è associata a un minore utilizzo di strumenti assicurativi (coefficiente -2,047), poiché le aziende piccole e meno specializzate, che dipendono maggiormente dai pagamenti diretti per la liquidità, sono anche quelle meno propense a sottoscrivere polizze, per costi di transazione più alti e vincoli di liquidità;
  • Al contrario, la quota di terreni sotto contratti di mitigazione climatica risulta il fattore più fortemente associato a una maggiore spesa in strumenti di gestione del rischio (coefficiente +27,472), suggerendo una possibile complementarità tra impegni di adattamento climatico e adozione di strumenti assicurativi che meriterebbe ulteriore attenzione politica.

Adesso

  • La Banca Mondiale raccomanda regole più chiare per delineare i ruoli rispettivi di compensazione pubblica e privata, e una maggiore armonizzazione tra i pagamenti di crisi a livello UE e i fondi nazionali per il disastro, per evitare che si scoraggi reciprocamente l'adozione di strumenti assicurativi da parte degli agricoltori;
  • Il report segnala che regole chiare potrebbero paradossalmente aumentare la disponibilità assicurativa: se gli assicuratori privati sanno in anticipo che le perdite estreme saranno coperte da fondi pubblici, potrebbero abbassare i premi o assumersi coperture più rischiose sui livelli di rischio intermedio;
  • La proposta di CAP post-2027 della Commissione Europea, presentata a luglio 2025, prevede di rendere obbligatoria per ogni Stato membro l'implementazione di uno strumento di gestione del rischio, un cambiamento significativo rispetto alla natura opzionale del quadro 2014-2027 che il report analizza.

Fonte: https://documents1.worldbank.org/curated/en/099032326044016306/pdf/P510294-1b00a8b1-c76f-419d-953a-46bd5805c044.pdf

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