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L'Italia dipende per l'80% da India e Cina per i farmaci salvavita e rischia di restare tale se il prezzo continuerà a guidare le gare pubbliche

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L'Italia dipende per l'80% da India e Cina per i farmaci salvavita e rischia di restare tale se il prezzo continuerà a guidare le gare pubbliche

Cos’è successo

Nel cantiere del Testo Unico della legislazione farmaceutica, il governo ha inserito un obiettivo che va oltre la semplificazione normativa: ridurre la dipendenza estera nella produzione di principi attivi farmaceutici. Il dato politico è chiaro: secondo quanto dichiarato dal sottosegretario Marcello Gemmato, l’Italia dipenderebbe per circa l’80% da India e Cina per i principi attivi farmaceutici (API) necessari alla produzione di farmaci salvavita.

Il tema si inserisce in una cornice europea più ampia. La Commissione europea ha già proposto il Critical Medicines Act, pensato per rafforzare la produzione europea di medicinali critici e dei loro ingredienti attraverso progetti strategici, accesso facilitato ai finanziamenti, procedure accelerate e gare pubbliche orientate alla resilienza della supply chain.

Perché conta

  • Il farmaco diventa infrastruttura critica. La pandemia, le crisi energetiche e le tensioni geopolitiche hanno mostrato che la disponibilità di medicinali non dipende solo da autorizzazioni regolatorie e capacità prescrittiva, ma da catene di fornitura lunghe, concentrate e vulnerabili;
  • L’Italia ha una base industriale, ma non controlla abbastanza il monte-filiera. Il Paese resta uno dei poli manifatturieri farmaceutici europei, ma la dipendenza dagli API esteri crea un collo di bottiglia strategico: è come avere un’industria automobilistica forte senza controllo sui semiconduttori;
  • Il reshoring non è solo politica industriale, è politica sanitaria. Se un principio attivo manca, il problema non è astratto: significa ritardi terapeutici, sostituzioni non ottimali, pressione su medici e farmacie e maggiore vulnerabilità del SSN nelle crisi globali.

Adesso

  • Scenario debole: semplificazione senza filiera. Il Testo Unico riordina norme e procedure, ma il prezzo resta il criterio dominante nelle gare e la produzione continua a spostarsi dove costa meno. In questo scenario la dipendenza si riduce solo sulla carta;
  • Scenario forte: lista nazionale degli API critici. Italia ed Europa identificano i principi attivi davvero strategici, finanziano siti produttivi selezionati, accelerano le autorizzazioni e premiano prossimità e sicurezza negli acquisti pubblici;
  • La metrica da monitorare non saranno gli annunci, ma la capacità produttiva reale. La sovranità farmaceutica si misurerà su fondi stanziati, molecole incluse, tempi autorizzativi, siti attivati e capacità di garantire continuità quando la prossima crisi interromperà la catena globale.

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