News & BusinessTransizione Energetica
L’Europa rischia di arrivare al prossimo inverno con le scorte di gas ai minimi da 15 anni

Cos’è successo
L'Europa si appresta ad affrontare la stagione invernale con il livello di stoccaggi di gas più basso degli ultimi 15 anni, stimato ad appena il 76% della capacità totale entro la fine di ottobre. Questo è lo scenario secondo le stime della società di consulenza Wood Mackenzie, citate dal Financial Times. Questa situazione critica è il risultato diretto del conflitto tra Stati Uniti e Iran che ha parzialmente bloccato i transiti di gas naturale liquefatto attraverso lo Stretto di Hormuz, riducendo i flussi da Qatar ed Emirati Arabi Uniti.
Nonostante un accordo di pace preliminare abbia temporaneamente stabilizzato i prezzi intorno ai 40 euro per megawattora, il rallentamento nei rifornimenti condiziona la sicurezza energetica dell’Ue. A complicare lo scenario si inserisce l’ondata di caldo estremo in atto in Europa: l’impennata nei consumi elettrici dovuta all'uso intensivo dei climatizzatori costringe i Paesi a bruciare quote significative di gas per la produzione immediata di energia, sottraendo risorse preziose che avrebbero dovuto alimentare lo stoccaggio strategico in vista dei mesi freddi.
Perché conta
I dati analizzati evidenziano le criticità principali del mercato energetico europeo prima dell'inverno.
- Il blocco geopolitico dello Stretto di Hormuz ha interrotto un quinto delle forniture mondiali causando una partenza rallentata dei depositi europei, che a inizio stagione erano carichi solo al 28%;
- I prezzi attuali pur stabili sono scesi a un livello troppo basso per competere sui mercati globali e attrarre i flussi commerciali di Gas naturale liquefatto (Gnl) provenienti dagli Stati Uniti;
- La Commissione europea ha ridotto l'obiettivo raccomandato di riempimento all'80% nel tentativo di allentare la pressione immediata sui mercati ed evitare un aumento dei costi a breve termine.
Adesso
- Il ritmo della ripresa globale dipenderà in parte dalla capacità del Qatar di riattivare gli impianti danneggiati con stime che oscillano tra il 70% e il 74% di stoccaggio europeo finale a seconda dei tempi di ripristino delle infrastrutture;
- Gli speculatori commerciali stanno aumentando le scommesse rialziste sui mercati dei futures, anticipando forti rischi di rincari e volatilità per l'inizio del 2027 in caso di inverno particolarmente rigido;
- Il piano Ue di bandire completamente il gas liquefatto russo eliminerà un ulteriore fetta delle importazioni attuali esacerbando la scarsità nel momento di picco dei consumi continentali.