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L'Europa investe 6,8 mld per l'AI continentale e per la prima volta è più di quanto investiamo direttamente negli Usa

Cos’è successo
Secondo una nuova analisi di S&P Global Market Intelligence, nel 2025 le compagnie assicurative europee e nordamericane hanno ridotto, per la prima volta negli ultimi cinque anni, la quota mediana dei propri portafogli investita nel private equity. In Europa l'allocazione è scesa dal 2,9% all'1,8%, mentre in Nord America dal 2,8% al 2,3%, riflettendo soprattutto la difficoltà del settore nel realizzare exit e monetizzare gli investimenti.
Nonostante questa flessione tattica, il rapporto tra assicurazioni e gestori alternativi continua a rafforzarsi. Sempre più grandi operatori del private equity stanno acquisendo compagnie assicurative per combinare capitale permanente e gestione degli investimenti, mentre parallelamente cresce il ruolo dell'Europa nel finanziamento dell'intelligenza artificiale: nel 2025 i fondi europei di private equity e venture capital hanno investito 6,8 miliardi di dollari in società AI domestiche, superando i 6,21 miliardi destinati a startup statunitensi.
Perché conta
La dinamica evidenzia un'evoluzione strutturale sia nella gestione degli asset assicurativi sia nell'ecosistema europeo dell'innovazione.
- Il rallentamento del private equity appare congiunturale, non strutturale. Le difficoltà nelle exit stanno temporaneamente frenando nuove allocazioni, ma la redditività delle compagnie, soprattutto nel ramo danni, continua a generare capitale disponibile. Allo stesso tempo, il modello integrato tra assicuratori e gestori alternativi continua a espandersi: le compagnie ottengono capitale e competenze nella gestione degli investimenti, mentre i fondi acquisiscono masse gestite stabili e commissioni ricorrenti;
- L'Europa sta iniziando a trattenere una quota crescente degli investimenti in AI. Nel 2025 gli operatori europei hanno investito 6,8 miliardi di dollari in aziende AI dell'UE, oltre l'83% in più rispetto all'anno precedente e leggermente più dei 6,21 miliardi investiti negli Stati Uniti. La strategia europea di autonomia tecnologica sta quindi iniziando a modificare i flussi di capitale verso l'ecosistema domestico;
- L'interesse degli investitori istituzionali per l'AI continua ad accelerare. Oltre il 75% dei Limited Partners intervistati prevede di aumentare gli investimenti nel settore nei prossimi dodici mesi. Family office, fondi sovrani e wealth manager stanno creando veicoli dedicati all'intelligenza artificiale, destinando progressivamente maggiori risorse anche a private equity e private credit focalizzati sulle nuove tecnologie.
Adesso
- Per il settore assicurativo è probabile che l'esposizione al private equity torni a crescere quando il mercato delle exit si normalizzerà, sostenendo ulteriormente il modello assicurazione–alternative asset management;
- L'aumento degli investimenti europei nell'AI rafforzerà la domanda di capitale di crescita, favorendo nuove operazioni di venture capital, growth equity e private equity all'interno dell'ecosistema tecnologico europeo;
- La crescente convergenza tra assicurazioni, private equity e intelligenza artificiale apre nuove opportunità per prodotti assicurativi dedicati a startup tecnologiche, fondi di investimento e infrastrutture digitali, aumentando al tempo stesso la rilevanza strategica dell'AI nei portafogli degli investitori istituzionali.
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