News & BusinessAssicurazioni
L'assicurazione auto Usa torna a salire nel 2026 dopo il calo del 2025, i costi di riparazione sono saliti del 45% in 5 anni

Cos’è successo
Secondo l'ultimo report di Insurify, il costo medio annuo dell'assicurazione auto a copertura completa negli Stati Uniti è salito dell'1% nel primo semestre 2026, raggiungendo 2.237 dollari, dopo un calo del 6% nel 2025 che aveva portato riduzioni in 39 Stati. La tendenza si sta già invertendo su scala ampia: 27 Stati hanno già registrato aumenti nei primi sei mesi dell'anno, e Insurify prevede che saliranno a 32 Stati entro fine anno. Il Connecticut guida gli aumenti con un +10% da inizio 2026, seguito dal West Virginia con un +5% nel solo primo semestre.
La CEO di Insurify, Snejina Zacharia, ha indicato come causa principale l'aumento dei costi di riparazione, saliti del 45% negli ultimi cinque anni secondo i dati del Bureau of Labor Statistics — più del doppio del tasso di inflazione generale, e un ritmo quasi triplo rispetto al 14% registrato nel quinquennio precedente.
Perché conta
- L'origine del fenomeno risale alla pandemia e alla carenza di semiconduttori, ma secondo Zacharia la pressione sui costi è proseguita per via dell'inflazione generale e dei dazi sui componenti auto — un effetto a catena che dai costi di riparazione si trasferisce direttamente ai sinistri e, da lì, ai premi che gli assicuratori fissano Stato per Stato;
- L'impatto dei dazi resta strutturale: fino a 6 pezzi di ricambio su 10 installati nelle riparazioni sono importati, secondo dati dell'American Property Casualty Insurance Association — rendendo il settore assicurativo auto particolarmente esposto a qualsiasi inasprimento delle tariffe commerciali sui componenti stranieri;
- Il Connecticut mostra il caso più estremo: un sinistro medio da collisione nello Stato costa circa 7.285 dollari, una delle cifre più alte a livello nazionale, e le stesse autorità statali avevano già indicato nel 2025 i costi di riparazione come fattore primario dietro i rincari.
Adesso
- Zacharia segnala che per i veicoli più vecchi la copertura comprensiva e collisione potrebbe non essere più economicamente conveniente, se i premi si avvicinano al valore di sostituzione del veicolo stesso — un trade-off che un numero crescente di automobilisti dovrà valutare mano a mano che i premi continuano a salire;
- Restano da monitorare gli sviluppi sul fronte dazi: gli accordi commerciali raggiunti con Giappone, Corea del Sud e Unione Europea avevano già ridotto alcune tariffe auto dal 25% al 15%, un fattore che potrebbe attenuare (ma non annullare) la pressione sui costi di riparazione nei prossimi trimestri;
- Il quadro resta frammentato a livello geografico: mentre 32 Stati sono attesi in aumento entro fine anno, il quadro non è uniforme — un dato che riflette quanto le compagnie stiano ricalibrando i prezzi "Stato per Stato" in base alla combinazione locale di sinistrosità, eventi meteorologici severi e costi di riparazione specifici di ciascun mercato regionale.