Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessPolitica Internazionale, Sicurezza & Resilienza

L'aeronautica militare americana ammette un buco da 14 mld di dollari nella fornitura di pezzi di ricambio

3 min di lettura
L'aeronautica militare americana ammette un buco da 14 mld di dollari nella fornitura di pezzi di ricambio

Cos’è successo

L'Air Force statunitense sta affrontando una carenza da 14 miliardi di dollari nella catena di fornitura dei componenti per i propri velivoli, una lacuna che sta già condizionando le modalità di approvvigionamento e la gestione dei fondi per il sostentamento della flotta. Lo ha reso noto il tenente generale Linda Hurry, comandante dell'Air Force Materiel Command, durante un panel intitolato "Flying and Fixing to Fight and Win" alla Air, Space & Cyber Conference 2026 dell'Air & Space Forces Associationì.

"Se posso formulare una cifra adesso, abbiamo un buco da 14 miliardi di dollari nella fornitura", ha detto Hurry. "Fateci caso per un minuto", ha proseguito. "So che non lo riceveremo tutto in una volta, ma quando arriverà dovremo eseguire. Dovremo farlo con intelligenza, così da poter davvero smuovere le cose."

Perché conta

  • Il tasso di velivoli fermi per problemi di approvvigionamento è cresciuto dell'87% negli ultimi sette anni, secondo i dati citati da Hurry, segno di una pressione crescente su una catena di fornitura già in affanno;
  • La flotta è in media molto datata: circa il 53% degli aeromobili ha più di 30 anni e il 55% ha superato la propria "vita utile" prevista, rendendo la manutenzione più onerosa e i pezzi di ricambio più difficili da reperire;
  • La richiesta di bilancio per l'anno fiscale 2027 del Dipartimento dell'Air Force ammonta a un record di 338,8 miliardi di dollari, di cui 4,2 miliardi destinati al Consolidated Sustainment Activity Group (CSAG), che gestisce proprio le scorte di ricambi e l'arretrato di manutenzione — ma restano fondi da approvare e, come ha detto Hurry, da eseguire rapidamente una volta stanziati.

Adesso

  • La carenza si inserisce in un quadro più ampio di problematiche nella base industriale della difesa Usa, già emerso a proposito delle scorte di munizioni: Hurry stessa ha sottolineato la necessità di superare i "monopoli" di singoli fornitori — "ne servono cinque, di partner industriali, a produrre lo stesso pezzo critico" — per costruire una filiera resiliente in caso di conflitto prolungato;
  • Sul fronte ucraino, una flotta Usa con minore prontezza operativa e scorte di ricambi limitate riduce il margine per sostenere contemporaneamente le forniture a Kiev (velivoli, componentistica, supporto logistico) e mantenere i livelli di prontezza delle proprie forze, in un contesto in cui Washington è già chiamata a bilanciare più teatri;
  • In Medio Oriente, dove i bombardieri B-52 e B-1 restano strumenti chiave, il North Star Readiness Campaign — che secondo il generale Stephen L. Davis, comandante dell'Air Force Global Strike Command, ha già alzato del 40% la prontezza dei B-52 — mostra come un aumento mirato di fondi e pezzi di ricambio possa tradursi rapidamente in maggiore disponibilità operativa: un argomento che rafforza la richiesta dei vertici dell'Air Force di risorse aggiuntive proprio mentre la domanda di presenza aerea Usa resta alta su più fronti.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Politica Internazionale, Sicurezza & Resilienza

La Commissione Ue presenta la nuova strategia europea per l'Artico basata su 4 priorità

Politica Internazionale, Sicurezza & Resilienza

Il Pentagono acquista dalla britannica Bae Systems 25 mila kit per trasformare razzi non guidati in munizioni a guida laser per abbattere i droni a basso costo

Politica Internazionale, Sicurezza & Resilienza

Nella guerra con l'Iran gli Usa hanno perso o subito danneggiamenti su 81 velivoli e oltre la metà sono droni MQ-9