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Italia: Deroga valutativa sui titoli per le compagnie assicurative
Cosa è successo?
L'IVASS ha pubblicato il Regolamento n. 57 del 9 febbraio 2026, attuando quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, commi 65-67). La norma concede alle compagnie assicurative che adottano i principi contabili nazionali (OIC) una deroga temporanea per i bilanci 2025 e 2026: i titoli non durevoli possono essere iscritti al costo storico anziché al valore di mercato, evitando di registrare minusvalenze da fluttuazioni. La deroga richiede la costituzione di una riserva indisponibile di utili pari alla differenza tra valore iscritto e valore di mercato.
Perché è importante?
Il contesto è determinante: i tassi di interesse, significativamente più alti rispetto al 2020-2021, hanno generato minusvalenze latenti su portafogli obbligazionari costruiti in anni di tassi a zero. Per le compagnie OIC (mutue, assicuratori regionali, player di medie dimensioni) questo si traduce in pressione diretta sui bilanci. La deroga è un relief contabile mirato, che consente di smorzare la volatilità senza alterare la sostanza economica, ma a condizione di vincolare gli utili corrispondenti. Il segnale politico è chiaro: il legislatore riconosce una fragilità strutturale latente nel settore e interviene preventivamente.
E adesso?
L'impatto è concentrato sui player non-IAS, che possono gestire con maggiore flessibilità la volatilità dei portafogli senza subire effetti distorsivi sul patrimonio netto nei prossimi due esercizi. Per i grandi gruppi che adottano IFRS 9 la norma è irrilevante a livello consolidato, ma può applicarsi a veicoli italiani con bilanci separati OIC. La misura è temporanea: alla scadenza del 2026, la questione della valorizzazione dei portafogli tornerà centrale. Gli investitori dovrebbero monitorare quali compagnie si avvarranno della deroga, la scelta stessa è un indicatore della pressione patrimoniale sottostante.