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Insurance Europe: 4 punti critici ancora poco definiti nel backstop europeo sui prestiti per le catastrofi naturali

2 min di lettura
Insurance Europe: 4 punti critici ancora poco definiti nel backstop europeo sui prestiti per le catastrofi naturali

Cos’è successo

Insurance Europe, la federazione assicurativa e riassicurativa europea, ha pubblicato a giugno 2026 la propria posizione sul paper di EIOPA e del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) "Sharing the risk: A European approach to natural catastrophe management", che propone tra l'altro un backstop europeo basato su prestiti, pensato per fornire capacità iniziale e coprire rischi di coda estremamente remoti in caso di catastrofi cat-nat di grande scala.

La federazione segnala che diversi aspetti chiave del meccanismo restano insufficientemente definiti nel documento originale, in particolare l'ordine di grandezza del pool, i tempi di rimborso dei prestiti, le condizioni di uscita e il trattamento del debito residuo nel tempo.

Perché conta

  • Poiché i prestiti devono essere infine rimborsati, tipicamente attraverso premi futuri o prelievi, la mancanza di chiarezza su questi elementi rende difficile valutare come i costi verrebbero distribuiti tra contraenti, assicuratori e generazioni successive;
  • Insurance Europe segnala il rischio che una partecipazione volontaria priva di adeguate salvaguardie porti a fenomeni di selezione avversa, con i segmenti a rischio più elevato più propensi a partecipare rispetto a quelli a rischio più basso, indebolendo il pool nel suo complesso;
  • Il documento avverte che, se non chiaramente definito come temporaneo, trasparente nel pricing e governato da regole vincolanti di rimborso e uscita, il backstop rischia di posticipare gli sforzi necessari di mitigazione del rischio e di creare aspettative di mutualizzazione permanente del rischio.

Adesso

  • Insurance Europe chiede che il quadro stabilisca fin dall'inizio regole di partecipazione chiare e vincolanti, meccanismi di governance e principi di rischio, per garantire una partecipazione sufficientemente ampia ed equilibrata e incentivi per partecipanti finanziariamente solidi e ben diversificati;
  • La federazione sottolinea che, senza una chiara definizione dei tempi di rimborso e delle condizioni di uscita, resta difficile assicurare una distribuzione equa dei costi nel tempo o valutare la sostenibilità di lungo periodo del sistema proposto;
  • Il documento segnala infine che alcuni rischi rilevanti, come le perdite da siccità, spesso ricorrenti anziché legate a un singolo evento, rischiano di restare fuori portata di un meccanismo di pooling costruito su base event-driven, un limite strutturale da chiarire nelle fasi successive del dibattito.

Fonte: https://www.insuranceeurope.eu/priorities/18/natural-catastrophes

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