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In India i broker rischiano un taglio dei ricavi fino al 70% con la riforma delle commissioni assicurative
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Cos’è successo
L’IRDAI (l’autorità di vigilanza assicurativa indiana) sta esaminando oltre 650 risposte ricevute da assicuratori, agenti e broker sulla propria proposta di riforma delle commissioni di distribuzione assicurativa, intitolata “Recalibrating Economics of Insurance Distribution” e pubblicata il 23 settembre.
La proposta reintrodurrebbe tetti rigidi alle commissioni, eliminati nel 2023 quando l’IRDAI li aveva sostituiti con un singolo limite aggregato sulle spese di gestione degli assicuratori. Secondo gli intermediari del settore, il cambiamento potrebbe tradursi in un calo dei ricavi tra il 60% e il 70%.
Perché conta
- Il taglio più drastico riguarda le polizze credit life (assicurazioni vita collegate a prestiti bancari): la commissione scenderebbe dal 40% attuale al solo 2% per le polizze a premio unico, e al 2,5% per quelle pluriennali — una riduzione di oltre il 90% su uno dei segmenti di distribuzione più redditizi per banche e istituti di credito;
- La proposta introduce anche altre misure strutturali: nessuna commissione per l’assicurazione RC auto obbligatoria di terzi, un tetto del 2-5% per le polizze vendute insieme a prestiti, e il divieto di rendere l’assicurazione una condizione per ottenere credito — oltre a un meccanismo di recupero delle commissioni (clawback) nei casi accertati di vendita scorretta;
- Di fronte all’ampio volume di risposte ricevute, l’IRDAI ha già prorogato la scadenza per i commenti dal 25 al 31 ottobre, e l’Insurance Brokers Association of India (IBAI) aveva chiesto un’estensione ancora più ampia, fino a fine dicembre — segno di quanto il settore percepisca la riforma come potenzialmente trasformativa per il proprio modello di business.
Adesso
- Il presidente IRDAI Ajay Seth ha dichiarato che l’autorità esaminerà attentamente tutti i feedback ricevuti prima di decidere tempistiche e modalità di attuazione delle nuove regole, attese a partire da aprile 2027;
- Resta da vedere quanto le pressioni del settore bancario e assicurativo riusciranno a mitigare l’impatto finale della riforma, specialmente sul taglio più drastico (credit life dal 40% al 2%), che rischia di alterare profondamente i modelli di distribuzione bancassicurativa oggi diffusi in India;
- Il caso si inserisce in un più ampio sforzo di trasparenza del regolatore indiano, che punta a collegare ogni polizza all’identità di chi l’ha venduta — un tracciamento che renderebbe più facile individuare e sanzionare pratiche di vendita scorretta lungo tutta la filiera distributiva.