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In Germania le assicurazioni cedono 25 mld di polizze vita nel 2026 per liberare capitale, nel segno del consolidamento europeo

Cos’è successo
Secondo il report di Fitch Ratings citato da Reinsurance News, si prevede una nuova fase di consolidamento nel settore assicurativo vita a livello globale, con l'Europa protagonista di dinamiche differenziate per paese. In Germania, l'attività M&A si concentra su portafogli chiusi e operazioni di run-off, con circa 25 miliardi di euro di passività potenzialmente trasferibili nel 2026.
Il Regno Unito resta il mercato più attivo grazie ai pension risk transfer, attesi tra 45 e 50 miliardi di sterline, mentre nei Paesi Bassi si stimano circa 10 miliardi di euro di passività pensionistiche in trasferimento, in un contesto di riforma strutturale del sistema previdenziale verso schemi a contribuzione definita.
Perché conta
- Fitch collega il consolidamento vita alla necessità delle compagnie di rafforzare la solidità patrimoniale, ottimizzare i costi operativi e allocare risorse verso operazioni capaci di generare valore nel lungo periodo, in un contesto di crescente complessità regolatoria e condizioni di mercato meno favorevoli rispetto al ciclo precedente;
- Un report separato di Fitch sul mercato assicurativo europeo nel suo complesso segnala che prezzi più bassi e tassi d'interesse stabili limiteranno crescita organica e margini, spingendo le compagnie verso l'espansione tramite acquisizioni, con un aumento atteso delle operazioni in ambito specialty, riassicurazione, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania e bancassurance europea;
- Secondo un'analisi Fitch citata da fonti di settore italiane, l'impatto combinato delle riforme regolatorie in corso, inclusa la revisione di Solvency II, potrebbe incrementare le ratio di solvibilità medie di 5-7 punti percentuali, creando ulteriore spazio per operazioni straordinarie e investimenti tecnologici già dal 2026-2027.
Adesso
- Fitch sottolinea che i benefici del consolidamento, in termini di profilo competitivo, diversificazione, ricavi ed efficienza dei costi, possono essere ridotti da rischi di integrazione ed esecuzione, maggiore leva finanziaria e una copertura più debole in caso di finanziamento basato sul debito, un tema di attenzione per gli analisti che seguono le operazioni in corso;
- Il ruolo crescente di soluzioni di capitale ibride e partnership tra assicuratori e investitori istituzionali viene indicato come un fattore strutturale a sostegno del consolidamento, insieme a un contesto regolatorio, sia europeo sia statunitense, che potrebbe influenzare ulteriormente i requisiti patrimoniali e le modalità di utilizzo della riassicurazione;
- Per il mercato italiano, dove il tema del consolidamento bancario e assicurativo resta al centro del dibattito, come già segnalato dal presidente IVASS Angelini, le dinamiche europee su run-off e pension risk transfer rappresentano un riferimento utile per valutare l'evoluzione competitiva anche dei gruppi assicurativi nazionali con esposizione al ramo vita.