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In Europa solo 1 progetto energetico su 114 affronta la sicurezza della supply chain, mantenendo la dipendenza da materiali esteri

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In Europa solo 1 progetto energetico su 114 affronta la sicurezza della supply chain, mantenendo la dipendenza da materiali esteri

Cos’è successo

Il Programme Review Report della Clean Hydrogen Joint Undertaking e del Joint Research Centre evidenzia una forte fragilità della filiera europea dell’idrogeno. Nonostante una capacità produttiva di elettrolizzatori destinata a raggiungere 14,4 GW annui entro fine 2025, nel 2024 il deployment effettivo si è fermato a soli 142 MW. Parallelamente, solo 1 dei 114 progetti analizzati è dedicato specificamente alla resilienza della supply chain.

La dipendenza da materie prime critiche rimane elevata lungo tutta la filiera: platino, metalli del gruppo del platino, iridio e PFAS restano componenti essenziali di fuel cell ed elettrolizzatori. Sul lato mercato, l’Europa conta appena 186 stazioni di rifornimento a idrogeno operative e una flotta di soli 6.509 veicoli fuel-cell.

Perché conta

Il principale ostacolo alla crescita dell’idrogeno europeo non sembra essere la capacità produttiva, ma la combinazione di vincoli regolatori, domanda insufficiente e dipendenze strategiche lungo la supply chain.

  • La forte esposizione a Critical Raw Materials come iridio e platino rende l’intera filiera vulnerabile a restrizioni commerciali, shock geopolitici e volatilità dei prezzi;
  • Il divario tra capacità produttiva disponibile (14,4 GW) e installazioni effettive (142 MW) segnala un collo di bottiglia regolatorio e di mercato che rallenta il ritorno sugli investimenti;
  • Per assicurazioni e finanziatori aumenta il rischio di eventi correlati: uno shock normativo o di approvvigionamento può colpire contemporaneamente property, business interruption, responsabilità dei gestori di progetto e investimenti infrastrutturali.

Adesso

  • L’Ue dovrà accelerare armonizzazione normativa, permitting e standard di sicurezza per trasformare capacità industriale in domanda reale e progetti operativi;
  • La diversificazione delle fonti di Critical Raw Materials diventerà una priorità strategica per ridurre vulnerabilità geopolitiche della filiera hydrogen;
  • Per il settore assicurativo crescerà l’importanza di modelli scenario-based che integrino simultaneamente rischi geopolitici, regolatori e tecnologici, superando le tradizionali valutazioni per singola categoria di rischio.

Fonte

https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC144318/JRC144318_01.pdf

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