Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessAssicurazioni

Il terremoto in Colombia blocca il 67% delle esportazioni di caffè dirette a Buenaventura

2 min di lettura
Il terremoto in Colombia blocca il 67% delle esportazioni di caffè dirette a Buenaventura

Cos’è successo

Il terremoto di magnitudo 7,4 del 10 agosto ha paralizzato l'export di caffè colombiano, bloccando le strade verso Buenaventura, il porto sul Pacifico da cui transita tra il 60% e il 67% delle esportazioni nazionali del grano. Il presidente dell'Associazione nazionale degli esportatori di caffè (Asoexport), Gustavo Gómez, ha confermato che "l'ingranaggio dell'export di caffè è praticamente paralizzato", mentre il bilancio nazionale del sisma è salito a oltre 200 morti.

Perché conta

  • La strada verso Buenaventura non è al momento transitabile dai veicoli del commercio estero, e le imprese non possono far arrivare il caffè dall'interno del Paese al porto, che da solo concentra la maggioranza delle esportazioni nazionali del grano;
  • Il sisma ha colpito in pieno l'Eje Cafetero, dove si concentrano le trilladoras, gli impianti di trebbiatura e lavorazione, soprattutto a Manizales, Pereira, Armenia e Cartago: anche nelle zone con danni minori, come Huila, Tolima, Cauca e Nariño, la carenza di mezzi di trasporto impedisce di dirottare il caffè verso altri scali come Puerto Antioquia, Cartagena e Santa Marta;
  • Le vie di montagna alternative, come il passo di Letras e quello di La Línea, restano interrotte da frane e accumuli di detriti, per cui secondo Gómez "la struttura dell'export è ferma"; il settore lavora con il governo per riattivare prima l'export dalla costa caraibica, poi da Buenaventura quando le strade saranno di nuovo transitabili.

Adesso

  • La Colombia esporta circa un milione di sacchi di caffè al mese, pari a circa 250mila sacchi a settimana: secondo una stima preliminare di Asoexport, una settimana di blocco potrebbe tradursi in oltre 600 veicoli e più di 1.000 container fermi in attesa;
  • In parallelo alla crisi dell'export, la Federación Nacional de Cafeteros segnala danni a case, finche e infrastrutture rurali nelle famiglie cafeicole di Risaralda, Valle del Cauca, Caldas, Antioquia, Chocó e Quindío: il direttore generale Germán Bahamón ha detto che "oggi la priorità è salvare vite" e ha avviato un censimento porta a porta dei danni coordinato da Guillermo Arcila;
  • La Federación coordina la ricostruzione con il governo nazionale, incluso il ministro dell'Interno Rodrigo Lara, e ha riattivato il Colombian Relief Fund per canalizzare aiuti internazionali, richiamando l'esperienza di disastri passati come quelli di Armero, Popayán e Armenia.

Fonte: https://www.infobae.com/colombia/2026/08/12/el-terremoto-en-colombia-paralizo-las-exportaciones-de-cafe-miles-de-toneladas-del-grano-dejan-de-salir-del-pais-por-la-dificil-situacion/

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Assicurazioni

In Australia il caldo estremo costa 8,7 mld l’anno in produttività, ma gli assicuratori non lo contano ancora come rischio

Assicurazioni

Le frodi via email aziendale crescono del 57% in un anno, trainate dall’AI

Assicurazioni

Negli Usa l’assicurazione casa supera le tasse sulla proprietà in due terzi delle contee, con rincari fino al 79%