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Il settore P&C Usa triplica l'utile tecnico nel primo semestre 2026, a 31,7 mld

Cos’è successo
Secondo un report di Verisk e dell'American Property Casualty Insurance Association (APCIA), il settore assicurativo P&C (property/casualty) statunitense ha registrato un utile netto tecnico (underwriting gain) di 31,7 miliardi di dollari nel primo semestre 2026, quasi il triplo degli 11,6 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. L'utile netto dopo le tasse è salito del 53%, a 77,8 miliardi di dollari, sostenuto anche da maggiori guadagni dagli investimenti.
Il patrimonio netto dei sottoscrittori (policyholders' surplus) è salito a 1.300 miliardi di dollari, da 1.130 miliardi a metà 2025. La crescita dei premi netti scritti si è invece rallentata al 2,1%, contro il 5,2% dell'anno precedente, segnalando un passaggio a rialzi tariffari più contenuti su scala di settore.
Perché conta
- Il miglioramento riflette soprattutto il ramo property, che si è ammorbidito nel primo semestre, mentre i rami casualty — responsabilità civile in eccesso, umbrella liability e auto commerciale — restano sotto pressione per la maggiore gravità dei sinistri, i cosiddetti "nuclear verdicts" (risarcimenti miliardari) e i costi medici in aumento, secondo quanto segnalato da Verisk e APCIA;
- Il dato si inserisce in un trend pluriennale di forte recupero: nello stesso periodo del 2023 il settore aveva registrato una perdita tecnica di 24,5 miliardi di dollari; nel 2024 un utile di soli 3,8 miliardi; nel 2025 un utile di 11,2 miliardi — la traiettoria 2023-2026 mostra quindi un'inversione quasi completa in appena tre anni;
- Secondo un report separato di AM Best, anche le agenzie di rating confermano il miglioramento strutturale: nel primo semestre 2026 gli upgrade sono saliti all'8,2% del totale delle azioni di rating (contro il 5,5% dell'anno precedente), con un terzo degli upgrade spiegati da forti aumenti tariffari già maturati a bilancio, disciplina di sottoscrizione mantenuta e migliori rendimenti sugli investimenti.
Adesso
- Nonostante i risultati solidi, Verisk e APCIA avvertono che "l'esposizione alle catastrofi resta elevata" — un monito che arriva proprio mentre il settore beneficia di un'annata relativamente poco colpita da grandi eventi catastrofali rispetto alla media storica, una condizione che potrebbe non ripetersi nei prossimi semestri;
- Il rallentamento della crescita dei premi (dal 5,2% al 2,1%) segnala che il ciclo di forti rialzi tariffari degli ultimi anni si sta esaurendo — un dato che gli assicuratori dovranno gestire con attenzione se la sinistrosità dovesse tornare a salire in assenza di margine per nuovi incrementi di prezzo altrettanto ampi;
- Restano da monitorare in particolare i rami casualty, l'unica area esplicitamente segnalata come ancora sotto pressione: la combinazione di nuclear verdicts e inflazione dei costi medici potrebbe richiedere interventi tariffari mirati anche in un contesto generale di softening del mercato property.