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Il protection gap alluvionale negli Stati Uniti resta al 65%, esponendo il Paese a 375 miliardi di dollari di perdite non assicurate in caso di evento centennale

Cos’è successo
Moody's ha pubblicato il 26 maggio 2026 un'analisi nazionale sul rischio alluvionale residenziale negli Stati Uniti, basata sul modello Moody's RMS US Inland Flood HD. Lo studio stima che, in uno scenario di alluvione centennale (probabilità dell'1% in un dato anno), l'esposizione aggregata a perdite non assicurate raggiungerebbe 375 miliardi di dollari a livello nazionale, con un protection gap del 65%: per ogni dollaro di danno da alluvione, 65 centesimi resterebbero privi di copertura assicurativa.
In uno scenario più estremo, con probabilità di 1 su 500 anni, l'esposizione non assicurata triplicherebbe superando i 1.000 miliardi di dollari, con un gap superiore al 70%.
Perché conta
- Meno del 2% delle contee, concentrate in 11 Stati, sostiene il 65% dell'esposizione nazionale non assicurata nello scenario centennale, con perdite potenziali superiori a 5 miliardi di dollari per contea in Florida, Louisiana, South Carolina e Texas, Stati già classificati da Moody's come a rischio di credito da moderato ad alto per l'esposizione fisica al clima;
- il caso della Contea di Buncombe, in North Carolina, colpita dall'uragano Helene nel settembre 2024 con precipitazioni superiori alla soglia teorica di un evento millenario, mostra un protection gap dell'88% ed è servito da esempio concreto: Moody's Ratings aveva rivisto l'outlook della contea a negativo nel marzo 2025 per l'impatto sui conti pubblici, riportandolo a stabile solo nell'aprile 2026 dopo un riequilibrio delle finanze locali;
- Moody's collega il divario soprattutto ai limiti delle mappe FEMA delle aree a rischio alluvionale, basate principalmente sul rischio fluviale e utilizzate dai mutuanti per determinare l'obbligo di assicurazione, che non catturano adeguatamente rischi come mareggiate, innalzamento del livello del mare e piogge estreme, lasciando scoperte aree che il modello Moody's individua invece come esposte.
Adesso
- In uno scenario di emissioni intermedie al 2050, Moody's stima che l'esposizione non assicurata nello scenario centennale potrebbe crescere di circa il 25%, raggiungendo 472 miliardi di dollari, con il New Jersey che si aggiungerebbe ai quattro Stati costieri già identificati come ad alta concentrazione di rischio;
- Moody's inquadra questo divario come un rischio di credito crescente per governi statali e locali americani, che si trovano a dover assorbire costi di ricostruzione, aiuti federali per il disastro e investimenti in infrastrutture resilienti al clima in assenza di una copertura assicurativa adeguata della popolazione residente;
- Il report sottolinea che tutti gli scenari analizzati assumono una copertura assicurativa statica, senza ulteriori investimenti in difese contro le alluvioni: un'indicazione dell'esposizione strutturale attuale, non una previsione di perdite realizzate, che lascia comunque intendere come il divario possa allargarsi ulteriormente in assenza di interventi su adozione assicurativa e infrastrutture di protezione.